“So quali siti porno guardi, paga o lo dico ai tuoi contatti”

Lettere minatorie con messaggi simili abbondano nella posta elettronica dei ticinesi: un bluff che spesso colpisce nel segno

“So quali siti porno guardi, paga o lo dico ai tuoi contatti”

“So quali siti porno guardi, paga o lo dico ai tuoi contatti”

LUGANO - Le lettere che si ricevono - in inglese - sono di questo tenore: "Caro signor Pinco Pallino, oggi non è il tuo giorno fortunato. Sono un hacker e sai cosa ho scoperto navigando su internet? Ho scoperto che tu, signor Pinco Pallino, passi parecchio del tuo tempo ad immergerti nei siti porno. Ho perfino trovato i codici di accesso che hai usato per entrare in questi siti (segue una serie di lettere e cifre, ndr). Niente da ridire, lo faccio anch'io perciò non starò qui a farti la morale. Il problema – per te – è che adesso possiedo la lista di tutti i link che hai visitato. So esattamente dove vai a fare il guardone nel tuo tempo libero, e a volte anche nel tuo tempo di lavoro, sporcaccione ruba stipendio che non sei altro! E lo sai cosa potrei fare? Potrei inviare un messaggio a tutti i tuoi contatti che dice più o meno che ''il signor Pinco Pallino va sempre a vedere i link che troverete in allegato, buona visione a tutti''. 

A questo punto il sedicente hacker chiede il pagamento di 3.000 dollari.

Niente panicoSe è capitato anche a voi di ricevere messaggi di questo tipo ci sentiamo di tranquillizzarvi. Smettete di chiedervi come hanno fatto a scoprire che il tal giorno siete «capitati» sul tal o tal altro sito hot. Non impallidite immaginando divorzi o umilianti sberleffi da parte dei compagni di scuola o dei colleghi di lavoro. È un bluff. «Non hanno in mano niente, cancellate la mail e non preoccupatevi», spiega l'esperto Paolo Attivissimo. Il loro – osserva il nostro interlocutore – è solo un bluff scientifico, cinico e intelligente, perché i dati statistici fanno il gioco sporco dei ricattatori informatici. Ma come funziona? In realtà, anche se si manda un messaggio simile a destinatari a caso si hanno ottime possibilità di colpire diversi bersagli sensibili. Perché la realtà dei fatti è che un'immensa parte di internet si muove attorno al mondo del porno. Nel suo ultimo rapporto dedicato all'annata 2017, Pornhub – il più famoso sito al mondo di video a luci rosse - ha avuto 28,5 miliardi di visitatori totali (nel 2016 erano stati 23 miliardi) che hanno fatto 24,7 miliardi di ricerche, che vuol dire circa 800 al secondo. Il che significa che anche la maggior parte di chi non lo dice i siti porno li va a vedere, o nel più innocente dei casi, ci capita dentro per caso o per forza.

A questo punto il gioco del malintenzionato è facilissimo: invia in modo indiscriminato un messaggio come quello già citato a una massa di persone che neppure conosce. È matematico che una buona parte di loro si senta «scoperta» e cominci a tremare. E magari a pagare. 

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