«Sono stanca, ma fiera e felice del nostro successo»

ELEZIONI

La neoconsigliera nazionale Greta Gysin è intervenuta all’assemblea del Forum Alternativo - Il movimento di Franco Cavalli sta pensando di lanciare un’iniziativa cantonale sui premi di cassa malati

«Sono stanca, ma fiera e felice del nostro successo»
Greta Gysin a Berna. © CdT/Putzu

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Franco Cavalli. © CdT/Putzu

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Franco Cavalli. © CdT/Putzu

«È stata una settimana intensa. I ritmi sono ben diversi rispetto a quelli del Gran Consiglio. Sono stanca, ma fiera e felice. La vera vittoria, in ogni modo, non è trionfare alle elezioni ma riuscire a portare i nostri temi alla Camera bassa. C’è veramente bisogno di una politica più attenta alle questioni ambientali e sociali». Sarà anche affaticata, ma Greta Gysin non ha perso il sorriso. La neoconsigliera nazionale è intervenuta ieri sera, alla Casa del popolo a Bellinzona, all’assemblea del Forum Alternativo (FA). Alla presenza di una quarantina di «compagni» è stata l’occasione per sottolineare il fenomenale successo ottenuto dall’inedita alleanza fra Verdi, FA e Partito comunista che il 20 ottobre ha ottenuto il 9,5% (percentuale schede).

«Terremoto politico»

L’analisi delle elezioni Federali è stata fatta da Damiano Bardelli, il quale ha sottolineato che un «terremoto politico così non si vedeva dai tempi della nascita della Lega dei ticinesi. Vogliamo confermarci come forza di opposizione costruttiva e plurale. Separati siamo marginali, ma uniti diventiamo grandi. Nei centri principali, come Lugano, Locarno e Mendrisio, la lista Verdi e Sinistra alternativa costituisce la prima forza della sinistra davanti al Partito socialista. Idem in altri 54 Comuni». Rammarico, dalla sala, è stato espresso per non esser riusciti a convincere anche il Movimento per il socialismo ad essere della partita. «Certo, con loro forse saremmo riusciti a conquistare due seggi al Nazionale. Da parte nostra c’era la volontà di correre assieme, ma poi non se ne è fatto nulla», ha precisato il fondatore e anima del Forum Alternativo Franco Cavalli. Il quale si è poi lanciato in una radiografia della situazione socio-economica ticinese. «Siamo un Cantone in crisi, in via di impoverimento. È demenziale, ad esempio, fare regali fiscali ai ricchi e alle imprese. Così facendo non si costruisce nulla. Vedo invece molto potenziale nella ricerca che non viene tuttavia sfruttato. Abbiamo l’università, ma si investe solo l’1% del Prodotto interno lordo».

Focus sulle Comunali

Per le imminenti elezioni comunali si mira a «costruire una vera alternativa a lunga scadenza. L’obiettivo è sviluppare, dove possibile, la dinamica delle Federali. Siamo comunque consapevoli che le soluzioni variano da Comune a Comune», ha puntualizzato Franco Cavalli. A Bellinzona e Locarno, ad esempio, sono in corso delle trattative con i Verdi e il Partito comunista per presentare una lista unica per il Municipio. Dal canto suo il segretario del PC Massimiliano Ay ha osservato che «ogni realtà valuterà cosa è meglio fare».

«Salario minimo indecoroso»

Infine è stato preannunciato che si sta lavorando per il lancio di un’iniziativa popolare cantonale sulle casse malati per far sì che i premi non superino il 10% del reddito imponibile. Per il resto l’assemblea del Forum Alternativo ha ribadito il sostegno al referendum promosso dal PS contro i tagli fiscali e tacciata come «indecente ed indecorosa» (Enrico Borelli dixit) la proposta di salario minimo che passerà al vaglio del Gran Consiglio settimana prossima. Ciò che ha suscitato qualche scintilla con la granconsigliera PS Anna Biscossa.

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