Statistiche

Sostegno sociale, leggero calo in Ticino

Pubblicati i dati sulle prestazioni relative al 2018

Sostegno sociale, leggero calo in Ticino
Immagine tematica d’Archivio (Foto Archivio CdT)

Sostegno sociale, leggero calo in Ticino

Immagine tematica d’Archivio (Foto Archivio CdT)

BELLINZONA - Leggero calo del sostegno sociale in Ticino: il Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) ha pubblicato i dati sulle prestazioni di sostegno sociale relative allo scorso anno. A dicembre 2018 le persone beneficiarie di sostegno sociale costituivano il 2,8% della popolazione residente. I nuclei familiari a beneficio delle prestazioni erano 5.263, lo 0,4% in meno rispetto allo stesso mese del 2017.

Le persone beneficiarie, ovvero tutti i membri appartenenti al nucleo familiare (titolari del diritto, coniugi, conviventi o figli) erano in totale 7.974 (-1,3%): di queste, il 25,9% erano figli, minorenni o maggiorenni.

Domande accettate e domande chiuse

Nel 2018 le domande di sostegno accettate sono state 1.634, un numero inferiore rispetto a quello osservato negli ultimi due anni. Le domande chiuse sono state 1.771, un numero sì stabile rispetto al 2017, ma superiore rispetto agli anni precedenti. Tra i principali motivi di chiusura si rimarcano l’uscita verso il mondo del lavoro (26,1%), l’uscita verso assicurazioni sociali o altre prestazioni sociali cantonali (29,7%) e l’interruzione del contatto (29,2%). Per quel che concerne la durata dell’intervento, a dicembre 2018 la maggioranza dei beneficiari percepiva un aiuto da meno di 3 anni (50,2%), mentre un quinto da meno di 1 anno (19,7%).

La maggioranza dei nuclei familiari a beneficio di sostegno sociale era costituita da persone sole (72,4%), mentre il restante era composto da famiglie con figli (23,7%). Per quel che concerne la struttura familiare, si riscontra una diminuzione del numero di figli (-2,6%) e in particolari dei minorenni (-3,7%).

Nazionalità

La maggior parte dei titolari del diritto era rappresentata da persone di nazionalità svizzera (60,3%). Nelle persone, in termini di variazione in percentuale, si evidenzia una riduzione degli stranieri provenienti dall’Europa, sia Unione Europea 28 (-94, -6%) sia dalle altre nazioni del Continente (-33, -7,6%).

Età e formazione

Per quanto riguarda l’età, le persone tra i 36 e i 55 anni rappresentavano quasi la metà dei titolari del diritto (2.563, 48,7%). Rispetto a dicembre 2017, l’aumento più marcato si è riscontrato tra i titolari di età compresa tra i 18 e i 25 anni (+24, +3,7%). Vi è stata invece una diminuzione dei titolari tra i 26 e i 35 anni (-20, -1,9%) e tra i 36 e i 45 anni (-37, -3,3%). Considerando il livello di formazione, il 53,8% dei titolari del diritto era in possesso di una formazione post obbligatoria, mentre il 40,7% aveva al più terminato l’obbligo scolastico. Per quanto concerne lo statuto occupazionale, quasi la metà dei titolari di prestazioni era costituita da persone disoccupate in cerca di lavoro (48,8%), una proporzione stabile rispetto a dicembre 2017. Si è notata invece una diminuzione delle persone attive professionalmente (-20, -2%) e di quelle inattive a causa di malattia, formazione o della propria situazione personale o familiare (-14, -0,8%).

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