Suter : «Questo temporeggiare aumenta lo smarrimento fra i ristoratori»

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Il presidente di GastroTicino commenta la decisione del Consiglio federale di mantenere il piano iniziale delle riaperture a tappe senza dare il via libera alla ristorazione: «Non abbiamo certezze, il dramma è sia economico che sociale»

Suter : «Questo temporeggiare aumenta lo smarrimento fra i ristoratori»
© CdT/Chiara Zocchetti

Suter : «Questo temporeggiare aumenta lo smarrimento fra i ristoratori»

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Nessun cambio di rotta del Consiglio federale. Dopo la riunione straordinaria di questa mattina i sette saggi hanno deciso di mantenere il piano iniziale delle riaperture a tappe comunicato settimana scorsa in conferenza stampa. Un’altra doccia gelata per i ristoratori che continuano a tenere le serrande abbassate dei locali.

«Quella di Berna è stata una decisione di non decidere - commenta Suter -, stanno prendendo tempo perché i dati che dovrebbero consentire di riaprire le terrazze li abbiamo già adesso. Ma soprattutto non c’è ancora una sicurezza pianificatoria, forse il 19 marzo decideranno di aprire e forse il 22 effettivamente si aprirà, ma non abbiamo un orizzonte temporale per pianificare il nostro futuro imprenditoriale. Con i se e con i ma non si va da nessuna parte».

© CdT/Gabriele Putzu
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Il presidente di GastroTicino non ci sta a questo «temporeggiare» del Consiglio federale e rivolge lo sguardo anche alle festività pasquali che, unite all’incertezza sulla riapertura del settore, potrebbero tramutarsi in un ulteriore colpo di grazia per la ristorazione rossocrociata. «Abbiamo delle strutture che pur rimanendo aperte durante il periodo invernale aumentavano gli effettivi per potersi preparare alla Pasqua - ci spiega Suter -, ma in questa situazione non si capisce se possono effettivamente assumere personale e a partire da quando». Uno dei punti problematici sull’assunzione del personale in vista della Pasqua, secondo il presidente di GastroTicino, è il dilemma della presa a carico dell’assicurazione per quanto riguarda il lavoro ridotto, perché «anche in questo caso manca una base legale su cui appoggiarsi. Stiamo vivendo un dramma sia economico che sociale e tra i ristoratori c’è smarrimento. Non abbiamo certezze. Anzi, l’unica certezza è l’incertezza».

In estrema sintesi, la comunicazione odierna di Berna di tirare dritto risulta per Suter «incomprensibile» e «ingiustificata», tant’è che sulla decisione da parte del Governo federale, in agenda il 19 marzo, di procedere con degli allentamenti nel settore della ristorazione primeggia lo scetticismo: «È tutto basato su dati scientifici e sappiamo bene che la loro natura è incerta perché mutano continuamente, potrebbero anche manipolarli a favore o contro la riapertura».

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