Test in azienda, scarso successo

la misura

Malgrado il nuovo invito arrivato dal Consiglio federale, in Ticino sono appena venticinque le imprese che hanno aderito alla strategia - Bianchi: «Ci aspettavamo di più» - Modenini: «Ora si guarda alle vaccinazioni» - I tamponi saranno però necessari per slegarsi dall’obbligo di telelavoro

Test in azienda, scarso successo
© CdT/Gabriele Putzu

Test in azienda, scarso successo

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La strategia dei test di massa fatica a farsi largo tra le aziende ticinesi. E questo malgrado mercoledì dal Consiglio federale sia arrivato un nuovo invito a utilizzarli. L’obbligo del telelavoro sarà infatti tramutato in una raccomandazione per le imprese che effettuano tamponi regolari. A poco più di due settimane dal via, sono appena 25 le ditte che hanno deciso di aderirvi. «Finora si tratta in totale di 700 collaboratori partecipanti, con un tasso di adesione tra i dipendenti dell’80%. Ci aspettavamo un’adesione decisamente più alta da parte delle aziende e auspichiamo che possa aumentare nelle prossime settimane», commenta Paolo Bianchi, direttore della Divisione della salute pubblica. «A fine marzo, quando il Consiglio di Stato ha adottato la strategia per implementare i test ripetuti...

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