Tra un «c’è chi sapeva tutto prima» e un «non è vero»

IL CASO

Ennesima puntata nella vicenda dei sorpassi di spesa a Bellinzona - Il consigliere comunale UDC Tuto Rossi trasmette ai media le osservazioni finali dell’ex direttore del Settore opere pubbliche, nel frattempo trasferito a nuova funzione - Dal documento emergono incongruenze rispetto a quanto sostenuto dal Municipio - Il sindaco Mario Branda fa chiarezza

Tra un «c’è chi sapeva tutto prima» e un «non è vero»
Il sindaco Mario Branda, in primo piano, e dietro il municipale Christian Paglia. © CdT/Gabriele Putzu

Tra un «c’è chi sapeva tutto prima» e un «non è vero»

Il sindaco Mario Branda, in primo piano, e dietro il municipale Christian Paglia. © CdT/Gabriele Putzu

Tra un «c’è chi sapeva tutto prima» e un «non è vero»
Paglia: «Sono tranquillo». © CdT/Gabriele Putzu

Tra un «c’è chi sapeva tutto prima» e un «non è vero»

Paglia: «Sono tranquillo». © CdT/Gabriele Putzu

Bellinzona: la vicenda dei sorpassi di spesa da 5 milioni di franchi in tre opere comunali sembra non avere fine. E quanto emerso oggi, attraverso un’interpellanza del consigliere comunale democentrista Tuto Rossi, suscita nuovi interrogativi. Allegato al testo trasmesso ai media figurano le osservazioni conclusive (datate dicembre 2020) dell’avvocato Curzio Fontana, patrocinatore dell’ormai ex direttore del Settore opere pubbliche (SOP) finito sotto inchiesta amministrativa e disciplinare e in seguito trasferito a nuova funzione.

Le opere e le tempistiche

Ebbene, nel documento di 40 pagine il legale riferisce che già nel 2018 il SOP aveva chiesto al capo del Dicastero opere pubbliche Christian Paglia di bloccare i lavori di riqualifica dell’oratorio di Giubiasco e che il 9 aprile 2019 l’Esecutivo...

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