Traffico ai valichi di confine, scattano i rilevamenti

Territorio

L’obiettivo è raccogliere dati precisi sul traffico veicolare in entrata e sulle abitudini di mobilità dei conducenti, verranno inoltre misurati gli effetti della crisi sanitaria e delle relative misure di contenimento

 Traffico ai valichi di confine, scattano i rilevamenti
© CdT/Gabriele Putzu

Traffico ai valichi di confine, scattano i rilevamenti

© CdT/Gabriele Putzu

Fra settembre e novembre sarà effettuato un nuovo rilevamento statistico del traffico ai valichi di confine. Lo comunica il Dipartimento del territorio in una nota, spiegando che l’obiettivo è raccogliere dati precisi sul traffico veicolare in entrata e sulle abitudini di mobilità dei conducenti. Questo rilevamento sarà particolarmente utile anche per misurare gli effetti della crisi sanitaria e delle relative misure di contenimento sulle abitudini di mobilità.

L’inchiesta, fondamentale per una corretta pianificazione della mobilità cantonale (trasporto pubblico e mobilità aziendale), è suddivisa in due momenti. Nella prima fase, prevista per il 28 settembre, sarà rilevato il volume di traffico in ingresso ai valichi di Madonna del Ponte, Dirinella, Camedo, Gandria, Fornasette, Ponte Tresa, Ponte Cremenaga, Cassinone, Arogno, Brusino, Arzo, Ligornetto, San Pietro di Stabio, Stabio Gaggiolo, Brusata, Novazzano, Ponte Faloppia, Pedrinate, Chiasso Strada, Chiasso Autostrada e Pizzamiglio. Oltre al conteggio dei veicoli saranno censiti immatricolazione, grado di occupazione e tipologia dei mezzi di trasporto utilizzati. Saranno contati anche i pedoni ai valichi di Chiasso strada e Ponte Tresa.

In una seconda fase – nei mesi di ottobre e novembre – alcuni conducenti in transito verranno intervistati a campione, così da raccogliere informazioni riguardo elementi utili per una comprensione completa delle abitudini di mobilità: origine e destinazione del viaggio, scopo, periodicità e motivo dello spostamento, disponibilità di parcheggi riservati.

La raccolta dati e le interviste saranno svolte in accordo con le Guardie di confine e senza interrompere il regolare flusso veicolare. Gli intervistatori saranno facilmente riconoscibili grazie a una pettorina catarifrangente con l’indicazione «Dipartimento del territorio». L’inchiesta è rivolta soprattutto ai lavoratori e agli studenti pendolari che, quotidianamente, valicano le principali frontiere del Canton Ticino: ogni intervista durerà da uno a due minuti. I risultati del sondaggio alle dogane 2021 saranno pubblicati nei primi mesi del prossimo anno.

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