Treni, scoppia una nuova polemica

Trasporti

I convogli Giruno contano 71 posti in meno - La replica delle FFS: «Ma sono più affidabili»

Treni, scoppia una nuova polemica
Foto CdT/Gabriele Putzu

Treni, scoppia una nuova polemica

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Non si placano le polemiche sulle FFS. Dopo che a fine ottobre l’ex regia federale aveva fatto mea culpa parlando apertamente degli errori commessi in termine di ritardi e sovraffollamento, a scatenare nuovi malumori ora sono i treni Giruno. Convogli, questi, che verranno messi in circolazione a partire dal 15 dicembre con il cambio d’orario, ma che contano 71 posti in meno rispetto agli attuali Intercity. Nel dettaglio, interessati dalla modifica saranno i collegamenti in partenza da Lugano alle 15.34 e alle 17.34 in direzione di Basilea, come pure il treno di domenica delle 19.04 verso Zurigo. Ovvero quello più gettonato dagli universitari e che, proprio per far fronte alla forte affluenza, viene raddoppiato. Di conseguenza, con l’arrivo dei Giruno la domenica sera a mancare non saranno 71, bensì 142 posti. Nella direzione opposta, gli Intercity lasceranno progressivamente posto ai Giruno sulla tratta Zurigo-Lugano in partenza alle 8.10 dalla città sulla Limmat.

«Ma i treni nuovi sono più affidabili»

«È vero, a livello di cifre i nuovi treni Giruno hanno meno posti a sedere», ci conferma Patrick Walser, portavoce delle FFS. Che aggiunge: «Bisogna però considerare che questi convogli non solo verranno introdotti gradualmente sull’asse nord-sud, ma che saranno completamente nuovi e altamente affidabili. Più dei treni attuali. Ecco perché queste polemiche ci sembrano esagerate: gli Eurocity negli ultimi anni hanno registrato problemi tecnici che li hanno costretti a circolare in composizione singola. Mentre secondo le nostre previsioni il Giruno dovrebbe poter circolare spesso in composizione doppia».

Di serie B e cure dimagranti

«I Giruno - confermano le FFS - hanno meno posti a sedere in prima e seconda classe poiché sono concepiti per i collegamenti internazionali. Per contro, gli ICN sono pensati per il traffico interno e hanno dunque una capacità maggiore». Riconoscendo poi come «nei giorni di punta i posti potrebbero essere pochi», le FFS rassicurano: «Con l’apertura della galleria di base del Ceneri (ndr. prevista a settembre 2020), sull’asse nord-sud sarà possibile ricorrere a treni a due piani». Intanto, la politica è critica. In un postulato al Consiglio federale il consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega) evidenzia come «la qualità del servizio sulla tratta del Gottardo è notevolmente peggiorata: i ticinesi pagano i biglietti come tutti, eppure sembrano passeggeri di serie B». Dello stesso avviso il collega Bruno Storni (PS) che sollecita il Governo sull’offerta prevista per i prossimi anni. A parlare invece di «regalo amaro ai ticinesi» sono i Verdi che affermano: «Forse non ci resta che una drastica dieta dimagrante, così da poterci sedere a due a due su ogni sedile».

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