IL CASO

«Troppi magazzini e tutti saturi, dobbiamo centralizzare»

Il gruppo Kering in una nota spiega le motivazioni che hanno portato alla decisione di trasferire 400 dipendenti a Novara e precisa: «Continueremo a operare in Ticino, seppur con un ridimensionamento»

«Troppi magazzini e tutti saturi, dobbiamo centralizzare»
(Foto Putzu)

«Troppi magazzini e tutti saturi, dobbiamo centralizzare»

(Foto Putzu)

LUGANO - Dopo le riunioni avvenute questa mattina con i dipendenti, il gruppo Kering spiega le ragioni che hanno portato alla decisione di trasferire 400 dipendenti (su un totale di 800) verso Novara.

«Oggi più che mai il gruppo è chiamato ad assicurare ai marchi livelli sempre più sfidanti di flessibilità e reattività, per garantire consegne sempre più rapide e rispondere all’evoluzione dei diversi canali di vendita in direzione omni-channel, anche in considerazione dell’internalizzazione dell’e-commerce. Da oltre 20 anni, Kering ha sviluppato e ampliato la propria piattaforma logistica in Svizzera per sostenere l'evoluzione del Gruppo e la sua crescita», si legge nella nota.

«Nel 2014, l'inaugurazione del magazzino di Sant'Antonino ha risposto strategicamente alla necessità di maggiore spazio. Tuttavia, la crescita sostenuta del Gruppo ha reso anche questo nuovo deposito saturo, innescando una sfida quotidiana per far fronte ai volumi, con la conseguente necessità di una progressiva aggiunta di numerosi magazzini satellite», scrive ancora il gruppo, che oggi, come detto, conta circa 20 magazzini diversi in tutto il Ticino, la maggior parte dei quali con capacità medio-piccole e aggiunti negli anni per far fronte alla crescente domanda.

«Nel contesto di una riflessione più approfondita sull'adeguatezza della rete logistica mondiale, il Gruppo ha deciso di introdurre un nuovo modello operativo, con una sostanziale riorganizzazione e semplificazione dell’attuale struttura logistica, con nuovi investimenti negli Stati Uniti, Asia e Italia», si legge ancora nella nota. Di conseguenza, scrivono, «la maggior parte delle attività logistiche svizzere sarà centralizzata in un unico polo logistico in Italia, che sarà dimensionato per la crescita futura». Il nuovo polo a Trecate (Novara) «consentirà una maggiore capacità di stoccaggio e scalabilità, in linea con la crescita dei volumi, e soddisferà la crescente domanda di interconnessione con i principali hub di trasporto».

Il progetto - come spiegato anche dal CdT - sarà attuato gradualmente nei prossimi tre anni, a partire dal 2020 sino al 2022. «Le strutture logistiche oggi presenti in Ticino continueranno ad operare, seppur con una sostanziale riduzione delle attività con conseguente ridimensionamento del personale impiegato», precisa Kering, che evidenzia anche come stia «lavorando per mitigare le conseguenze sui dipendenti coinvolti in modo responsabile».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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