Trovato il compromesso sui procuratori

il caso

Il Consiglio della magistratura non concederà l’accesso agli atti ma ha consegnato un rapporto dettagliato alla Commissione giustizia a diritti – Sono una ventina le candidature esterne vagliate dagli esperti indipendenti

Trovato il compromesso sui procuratori
© CdT/Gabriele Putzu

Trovato il compromesso sui procuratori

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È stato trovato un accordo sul caso dei cinque procuratori pubblici preavvisati negativamente dal Consiglio della magistratura in vista del rinnovo decennale delle cariche. Ebbene, l’autorità di vigilanza non concederà l’accesso agli atti alla Commissione giustizia a diritti, incaricata di presentare le sue proposte al Gran Consiglio, ma le ha consegnato un rapporto dettagliato su ognuno dei pp. Lo ha reso noto la RSI. L’accesso agli atti, lo ricordiamo, era stato sollecitato anche dagli stessi magistrati, ma la loro richiesta, al pari di quella della Commissione parlamentare, era stata respinta e i pp si erano rivolti alla Commissione di ricorso sulla magistratura.

Una ventina gli «esterni»

Come noto, toccherà al Gran Consiglio esprimersi sul rinnovo delle cariche dei 21 magistrati inquirenti (incluso il pg Andrea Pagani). La Commissione giustizia e diritti dovrà presentare al plenum una rosa di candidati, che verranno votati nella sessione di metà dicembre. Oltre le candidature degli uscenti (dei 21 magistrati il solo Andrea Minesso si era ritirato), il gremio politico presieduto dal deputato Luca Pagani (PPD) dovrà valutare anche quelle esterne. Alla scadenza del primo concorso, il 3 giugno, ne erano state inoltrate sette. Il bando era stato riaperto dopo lo scossone di metà settembre e ora gli «esterni» sono in totale quasi una ventina. Tutti sono ormai passati al vaglio della Commissione di esperti indipendenti e, stando all’emittente di Comano, soltanto otto avrebbero superato l’esame. Tutti gli altri sono stati invitati a ritirare la candidatura e tra i «bocciati» ci sarebbe qualcuno intenzionato a chiedere di essere risentito dal gruppo di esperti.

Un altro rinnovo in vista

Lo scorso 26 ottobre, la Commissione giustizia e diritti aveva invece sottoscritto il rapporto sui concorsi per l’elezione del magistrato dei minorenni, del sostituto magistrato dei minorenni, del presidente dell’Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi e di due giudici dei provvedimenti coercitivi. Il Consiglio della magistratura aveva preavvisato favorevolmente le candidature di tutti i magistrati uscenti. Allineandosi a questo preavviso, la Commissione giustizia e diritti aveva quindi raccomandato al plenum di rieleggere tutti gli uscenti.

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