Truffe su Instagram: «Così mi hanno rubato 400 franchi»

Il caso

La testimonianza di Giovanna, luganese vittima di un profilo clonato: «La Swisscom mi ha detto che devo pagare comunque»

 Truffe su Instagram: «Così mi hanno rubato 400 franchi»
Il messaggio che viene mandato dai profili falsi. (foto Putzu)

Truffe su Instagram: «Così mi hanno rubato 400 franchi»

Il messaggio che viene mandato dai profili falsi. (foto Putzu)

LUGANO - «Ciao, dammi il tuo numero di telefono». È con questa frase, seguita da qualche emoticon, che i truffatori dei profili clonati su Instagram stanno operando assiduamente in Ticino in questi giorni. In breve, ignoti clonano un profilo esistente sul social media e poi partono all’attacco di altri utenti che hanno collegamenti con quello del profilo copiato. Cadendo nella trappola si rischia di farsi sottrarre parecchie centinaia di franchi o anche di più. È quello che è successo nella giornata di ieri a Giovanna che si troverà costretta a sborsare 400 franchi per acquisti che non ha mai fatto.

Truffe su Instagram: «Così mi hanno rubato 400 franchi»

«Ho ricevuto un messaggio in direct da un’amica di mia sorella, che tra l’altro avevo incontrato pochi giorni prima, con il quale chiedeva il mio numero telefonico - racconta. - Gliel’ho mandato perché mi sembrava una richiesta plausibile: sapevo che non aveva il mio contatto». La richiesta a Giovanna è accompagnata da una motivazione: il numero serve per partecipare a un sondaggio. «Anche qui non mi sembrava strano perché sapevo che la ragazza lavora nel campo dei media e quindi era plausibile stesse conducendo un sondaggio», spiega. «A quel punto mi ha detto che sarebbero arrivati dei codici dalla Swisscom e mi ha chiesto di farglieli avere. Dopo avergliene inviati due mi si è accesa una lampadina, ma ormai era troppo tardi». Morale? Con quei codici ignoti hanno compiuto acquisti su iTunes per 400 franchi, tutti a carico di Giovanna.

Poiché con quella somma la nostra interlocutrice aveva raggiunto il proprio limite di spesa mensile, la Swisscom, nella serata di domenica, le ha bloccato il telefono. «La compagnia telefonica mi ha detto che sono costretta a pagare la fattura, anche se non sono io ad aver compiuto gli acquisti», continua parecchio scocciata la nostra interlocutrice, che sporgerà denuncia in Polizia.

Le truffe sul web - tramite social e non solo - non sono certo una novità ma riescono ancora a mietere parecchie vittime. Per tutelarsi è importante evitare di fornire informazioni personali e segnalare prontamente quanto accaduto alla piattaforma social. Per chi avesse segnalazioni da fare: [email protected] o sulla nostra pagina Facebook, commentando il post relativo a questa notizia.

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