Cardiocentro

Un 2018 da incorniciare

I risultati finanziari per l’ospedale del cuore presentano un bilancio positivo pari a 176.000 franchi e un avanzo di esercizio che comprende anche il sostegno all’attività della ricerca, pari a circa 4,3 milioni di franchi

Un 2018 da incorniciare
Il Cardiocentro (Foto Reguzzi)

Un 2018 da incorniciare

Il Cardiocentro (Foto Reguzzi)

LUGANO - Per il Cardiocentro Ticino il 2018 è stato un anno da incorniciare, sia dal punto di vista clinico-scientifico che finanziario. «Un anno coronato dalla prestigiosa conferma da parte dell’Università di Zurigo dell’ospedale del cuore come istituto associato dell’ateneo» indica l’ospedale del cuore in una nota. «Una promozione a pieni voti arrivata dopo un lungo e severo audit internazionale - si legge più avanti - che ha confermato l’eccellenza del Cardiocentro sia dal profilo clinico che della ricerca. Un riconoscimento che premia il lavoro svolto da tutti i collaboratori dell’istituto e che porta agli onori nazionali l’intero sistema sanitario ticinese». Nel 2018 al Cardiocentro sono stati curati poco più di 3’000 pazienti stazionari. I consulti ambulatoriali sono stati invece 9’278, mentre quelli sulla riabilitazione 8’836. Le giornate di cura per i pazienti stazionari acuti si attestano a 12’420.

Per quanto riguarda i dati finanziari, il Consiglio di Fondazione del Cardiocentro è orgoglioso dei risultati conseguiti nel 2018. Il bilancio presenta infatti un segno positivo pari a 176’000 franchi. Un avanzo di esercizio che comprende anche il sostegno all’attività della ricerca, pari a circa 4,3 milioni di franchi. «Particolarmente rallegrante, da un profilo dell’efficienza nella conduzione aziendale, è anche il risultato della gestione ospedaliera prima degli ammortamenti (EBITDA), che è di poco superiore ai 7 milioni di franchi e rappresenta il 10% dei ricavi (73 milioni), valore che per un ospedale è considerato indicativo di uno stato di salute più che soddisfacente» commenta il Cardiocentro.

L’attivo circolante al 31.12.2018 ammonta a poco meno di 18 milioni di franchi e risulta in grado di coprire tutti gli impegni a breve e a lungo termine assunti dall’istituto. «Il Cardiocentro si conferma inoltre come importante volano per l’economia ticinese. Il valore economico generato nel nostro Cantone dall’ospedale del cuore si attesta infatti a circa 70

milioni di franchi. Sono invece 25 i milioni riversati direttamente nel circuito economico cantonale attraverso le prestazioni ai fornitori locali» si legge ancora.

«Anche dal profilo occupazionale il Cardiocentro si conferma essere un datore di lavoro attivo e socialmente responsabile, con i suoi 369 dipendenti, di cui ben il 73% residenti nel nostro Cantone, per una massa salariale di circa 36 milioni. Significative, anche quest’anno, le risorse impiegate per la formazione continua del personale. Importante, infine, anche l’impegno sul fronte degli investimenti rivolti soprattutto alla qualità delle cure, alla digitalizzazione e alla ricerca. Non da ultimo è proseguito il lavoro, in stretta collaborazione con l’Università della Svizzera italiana, per l’avvio del Master in medicina, previsto per il 2020, che vedrà proprio il Cardiocentro ospitare i primi studenti. A fronte di tutti questi risultati positivi, il Consiglio di Fondazione esprime grande soddisfazione e ringrazia tutti i collaboratori, veri protagonisti dei successi conseguiti dal Cardiocentro» conclude l’istituto.

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