Un cambio di stagione quasi traumatico

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Dopo un autunno meteorologico conclusosi, nelle temperature, all’insegna della mitezza, l’arrivo di nevicate intense ha colto di sorpresa i più - Secondo il meteorologo Della Bruna, «la situazione rimarrà instabile anche nelle prossime settimane: avremo probabilmente un mese di dicembre piuttosto perturbato»

Un cambio di stagione quasi traumatico
© CdT/Gabriele Putzu

Un cambio di stagione quasi traumatico

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«Non ci sono più le mezze stagioni». Un luogo comune che, con l’allerta neve di livello 4 (pericolo forte) lanciata ieri da MeteoSvizzera, sarà riaffiorato nelle menti di molti. Meno di una settimana fa l’autunno meteorologico si avviava alla sua conclusione con delle temperature, nella loro mitezza, da record. Oggi il Ticino si è risvegliato imbiancato.

Tutto il cantone interessato

«Le nevicate non risparmieranno nessuno», avverte il meteorologo di MeteoSvizzera Guido Della Bruna, da noi contattato. «Cominceranno nella tarda serata di oggi (ieri, ndr.) e, inizialmente deboli, si rafforzeranno durante la notte, divenendo intense e colpendo anche le zone di pianura». Il risultato? «Entro domani sera (stasera, ndr.) sulle zone collinari di tutto il Ticino si misureranno probabilmente almeno 30 centimetri di neve; nelle zone urbane e in prossimità dei laghi gli accumuli saranno inferiori, tra i 10 ed i 20 centimetri».

Una situazione che non sarà destinata a migliorare rapidamente: «La neve continuerà a scendere, con temporanee attenuazioni, fino a domenica. Nelle zone di montagna le precipitazioni nevose continueranno probabilmente anche nella prima metà della prossima settimana, arrivando a depositare anche fino a 10 centimetri al giorno».

Il limite si alzerà già stanotte

Già nella notte su sabato, tuttavia, il limite delle nevicate tenderà ad innalzarsi: «Nel Ticino meridionale e centrale il limite delle nevicate si alzerà fin verso i 700 – 900 metri, mentre tra sabato e domenica sarà compreso tra i 1.000 ed i 1.200 metri. Altrove il limite sarà tra gli 800 ed i 1.000 metri, mentre nelle vallate del Sopraceneri potrebbe attestarsi anche più in basso».

Un cambio quasi traumatico

«In questi tre giorni di neve supereremo probabilmente le precipitazioni medie del mese di dicembre», ha confermato Della Bruna. «La situazione meteorologica rimarrà abbastanza instabile anche nelle prossime settimane: ci troveremo sul lato orientale di una depressione che favorirà gli afflussi umidi sul versante sudalpino. Avremo probabilmente un mese di dicembre piuttosto perturbato».

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