Un’emorragia demografica? «L’allarme c’è»

La riflessione

I dati dell’UST parlano di una drastica riduzione della popolazione nel nostro cantone - La problematica coinvolge anche se non soprattutto i poli urbani - Il confronto tra Marco Borradori e Mario Branda, entrambi preoccupati dalle prospettive

 Un’emorragia demografica? «L’allarme c’è»
©CdT/ Chiara Zocchetti

Un’emorragia demografica? «L’allarme c’è»

©CdT/ Chiara Zocchetti

Soltanto giovedì sono stati presentati i nuovi orari del trasporto pubblico, che entreranno poi in vigore la prossima domenica, 13 dicembre. Nuovi orari che ci fanno pensare di vivere in un cantone da percorrere velocemente, passeggeri del nostro territorio. Eppure qui abbiamo anche il nostro posto nel mondo. Un posto sempre meno popolato, trafficato certo, ma meno popolato. Il calo demografico in corso, provato dai dati dell’Ufficio federale di statistica, è in questo senso preoccupante, anche e soprattutto in prospettiva. «Sono attento, certo», ammette Marco Borradori. I numeri di Lugano non sono positivi e la perdita di abitanti inizia a farsi sentire. Il sindaco continua: «Sono preoccupato in particolare dalle possibili ripercussioni a medio-lungo termine. Viviamo in una città che vuole...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Ticino
  • 1

    Fuggi dalla prigione, ma è un videogioco

    La novità

    Niente auto, niente telefonini, un paesaggio irriconoscibile... Con la realtà virtuale si viaggia indietro nel tempo per scoprire segreti e storie del Castello di Locarno — Ecco i retroscena (e le persone) del progetto che ha vinto gli Swiss Game Awards

  • 2

    Braccialetto elettronico, si prova la sorveglianza attiva

    giustizia

    Da gennaio si parte con il monitoraggio passivo per gli autori di violenza domestica e stalking in ambito civile – Frida Andreotti: «Ripetute violazioni delle ordinanze restrittive possono avere conseguenze gravi» – Il Ticino vuole andare oltre e avvierà un progetto pilota sul piano penale

  • 3

    Frontalieri, l’accordo tolto dal cassetto

    confine

    Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di ratifica dell’intesa siglata un anno fa - Il nuovo regime fiscale dovrebbe quindi entrare in vigore nel 2023 - Alessandro Alfieri: «Rispetteremo - gli impegni presi» - Andrea Puglia: «Da Roma un segnale istituzionale importante verso la Svizzera»

  • 4
  • 5
  • 1
  • 1