Un incendio tira l’altro, «colpa di siccità e negligenza»

roghi

Ancora in fiamme le aree boschive del cantone - L’allerta è stata alzata al livello 5 ma il vento dovrebbe gradualmente diminuire - Da sabato torna la pioggia dopo oltre due mesi di tempo secco - Cristian Gobbin: «La disattenzione può creare grossi guai»

Un incendio tira l’altro, «colpa di siccità e negligenza»
© CdT/Gabriele Putzu

Un incendio tira l’altro, «colpa di siccità e negligenza»

© CdT/Gabriele Putzu

Da nord a sud del cantone, negli ultimi giorni è un continuo susseguirsi di incendi boschivi. Prima nella zona sotto il Monte Ferraro, fra Bedano e Torricella, poi nel Malcantone e oggi si sono aggiunti i roghi sui monti della Gana, sopra Cugnasco-Gerra, e nella Valle di Muggio. Tutta colpa di un mix esplosivo fatto di siccità e forte vento. Condizioni ideali per il propagarsi delle fiamme. L’allerta per il pericolo di incendi boschivi è stata infatti alzata al livello massimo, il 5 (pericolo molto forte) e rimane in vigore il divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto, emanato lo scorso 25 febbraio. «Sono i giorni peggiori per quanto riguarda il pericolo di incendio nei boschi: non piove da tanto e la vegetazione non è ancora del tutto verde. A terra rimane quindi ancora molto materiale...

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