Un mini lockdown in Ticino? Per adesso la politica frena

lo scenario

La proposta avanzata dall’MPS di «spegnere l’interruttore per due settimane» non trova il sostegno dei partiti di Governo - Fiorenzo Dadò: «Misura eccessiva e non più giustificata» – Laura Riget: «Decisione che spetta all’Esecutivo sulla base del parere degli esperti»

 Un mini lockdown in Ticino? Per adesso la politica frena
© CdT/Gabriele Putzu

Un mini lockdown in Ticino? Per adesso la politica frena

© CdT/Gabriele Putzu

Mini lockdown sì, mini lockdown no. A fronte dell’aumento dei contagi in Ticino il Consiglio di Stato, martedì, ha deciso di non imporre per ora nuove misure restrittive, mentre il Consiglio federale valuterà forse già la prossima settimana eventuali nuovi provvedimenti. Sullo sfondo c’è l’auspicio dei ministri della sanità dei Cantoni latini, tra cui rientra anche il Ticino, di un ulteriore rafforzamento delle misure di lotta contro il coronavirus, tra le quali il divieto di manifestazioni private e raduni in spazi pubblici con più di dieci persone e la chiusura alle 23 di locali pubblici. Il dibattito si è immancabilmente spostato sui tavoli della politica e alle nostre latitudini il coordinamento cantonale del Movimento per il socialismo (MPS) ha invitato il Cantone a «decretare con urgenza...

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