«Un tentativo di delegittimare chi ha avuto il coraggio di dire le cose come stanno»

magistratura

Il presidente del PLR Bixio Caprara stigmatizza le pressioni e esprime «massima fiducia» alla Commissione giustizia e diritti

«Un tentativo di delegittimare chi ha avuto il coraggio di dire le cose come stanno»
© CdT/Gabriele Putzu

«Un tentativo di delegittimare chi ha avuto il coraggio di dire le cose come stanno»

© CdT/Gabriele Putzu

Nel suo discorso in apertura del Comitato cantonale del PLR, il presidente Bixio Caprara ha affrontato anche uno dei temi caldi delle ultime settimane, ossia il preavviso negativo da parte del Consiglio della magistratura alla rielezione di cinque procuratori pubblici uscenti. «Dopo la sceneggiata del procuratore federale Michael Lauber e le questioni interne al Tribunale penale federale, sembra quasi che la pandemia non voglia lasciare in pace neppure la giustizia ticinese», ha osservato.

«Evito volutamente di entrare nel merito, ma mi permetto di augurarmi che in questo Paese ognuno torni a fare meglio il proprio lavoro e soprattutto il proprio dovere. Il Consiglio della magistratura è l’organo proposto per valutare il lavoro dei procuratori, il cui mandato scade ogni 10 anni senza alcun obbligo di rinnovo. La Commissione giustizia e diritti presenta al Gran Consiglio (ndr. cui spetta l’ultima parola) un rapporto che comprende anche il preavviso del Consiglio della magistratura su coloro che sono già in carica».

Infine, la stoccata: «Gli elementi di giudizio non sono né interviste, né SMS, né messaggi WhatsApp, né affrettati giudizi espressi durante trasmissioni televisive. Esprimo la massima fiducia alla Commissione e mi auguro possa svolgere il proprio lavoro in santa pace, senza pressioni fin troppo evidenti da parte di chi, grazie a fughe di notizie tutt’altro che disinteressate, vuole delegittimare chi ha avuto il coraggio di dire le cose come stanno».

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Ticino
  • 1
  • 1