«Una ferita nel corpo della società: riguarda tutti noi»

Violenza domestica

I consiglieri di Stato Manuele Bertoli, Norman Gobbi e Raffaele De Rosa illustrano il Piano d’azione cantonale sulla violenza domestica: in Ticino 3 interventi di polizia al giorno - In Svizzera nel 72% dei casi la vittima è una donna

 «Una ferita nel corpo della società: riguarda tutti noi»
©CdT/Archivio

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I consiglieri di Stato Manuele Bertoli, presidente del Governo e direttore del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport, Norman Gobbi, direttore del Dipartimento delle istituzioni e Raffaele De Rosa, direttore del Dipartimento della sanità e della socialità hanno presentato oggi a Bellinzona il Piano d’azione cantonale sulla violenza domestica, approvato dal Governo nella sua seduta odierna.

Manuele Bertoli è stato il primo a prendere la parola, illustrando i dati nel nostro Paese: «La violenza domestica è un fenomeno preoccupante che si inserisce nel contesto più vasto della violenza sulle donne. Si parte a livello internazionale dalla Convenzione di Istanbul del 2018, da cui parte il nostro piano di intervento. Il tema della violenza domestica è un elemento che il Governo ha già inserito nel piano di legislatura 2019-2023. Alcuni dati: in Svizzera nel 2020 abbiamo contato oltre 20 mila reati di questo tipo, di varia proporzione e portata, nel 72% dei casi la vittima è una donna. In Ticino sono state 607 le infrazioni in ambito familiare, in massima parte lesioni personali semplici, minacce e ingiurie. Gli interventi di polizia sono stati 1.105, circa 3 al giorno. Lo scopo della Convenzione di Istanbul è eliminare la violenza domestica e la violenza sulle donne. L’attuazione è in gran parte di competenza dei Cantoni». Il direttore del DECS ha spiegato che: «A livello svizzero, nel novembre del 2018 sono stati definiti 7 assi prioritari di intervento da parte della Confederazione: finanziamento, lavoro con persone violente, aumento della notorietà dell’aiuto alle vittime di reati, numero sufficiente di case protette (Casa Armonia e Casa delle donne), centri di prima assistenza vittime minori e educazione. Nel dicembre del 2108 è stata adottata una legge federale. Amministrazione pubblica e privati: tutti devono fare la loro parte».

Norman Gobbi ha poi aggiunto: «Il lavoro deve essere forzatamente coordinato a livello federale, intercantonale e cantonale. Si tratta di attuare i contenuti della Convenzione di Istanbul, il compito è affidato al Dipartimento delle Istituzioni, per il tramite della Divisione della giustizia. Nel giugno 2020 è stato ampliato il Gruppo di accompagnamento permanente in materia di violenza domestica, composto da diversi portatori di interesse che portano le loro competenze e le loro necessità. Il Piano d’azione contro la violenza domestica mira alla prevenzione e all’intervento tempestivo». Il direttore del DI ha illustrato i vari attori del sistema d’intervento e di sostegno in Ticino, dagli ospedali, alla polizia ai centri di assistenza. «In caso di pericolo immediato, l’unico numero da chiamare è il 117», ha sottolineato Gobbi, parlando delle misure d’intervento e delle azioni di contrasto.

«Siamo qui per affermare la necessità di continuare ad impegnarci per i diritti delle cittadine e dei cittadini» ha puntualizzato Raffaele De Rosa, aggiungendo: «Si pensa che i 20 mila casi in Svizzera siano solo il 30% del fenomeno. Tutta la collettività deve impegnarsi per promuovere una cultura del rispetto reciproco. Le forme di violenza sono molte e non facili da riconoscere, quella domestica va combattuta con forza, perché avviene in casa, nel luogo di maggiore intimità. Il concetto di vittima va inteso in senso ampio: chi subisce la violenza direttamente e la violenza assistita. Prevenzione, protezione, perseguimento e politiche coordinate sono gli assi del piano cantonale. Il Governo intende proporre misure concrete per contrastare il fenomeno. Per quanto riguarda la prevenzione, ad esempio è stata lanciata la campagna di sensibilizzazione delle FFS per il mese di novembre: 30 giorni per rompere il silenzio». De Rosa ha ricordato inoltre il numero gratuito del Servizio per l’aiuto alle vittime di reati: 0800 866 866, a disposizione di tutte le persone che hanno subito una violenza fisica, psicologica o sessuale e necessitano di una consulenza, un sostegno nelle proprie decisioni e un accompagnamento nel percorso penale. Il direttore del DSS ha chiesto infine l’impegno da parte di tutti i cittadini: «Dobbiamo fare tutti di più per contrastare e prevenire il fenomeno della violenza domestica: è pervasiva e diffusa in tutta la società, riguarda tutti noi. È una ferita nel corpo della società».

Tutti contatti per richiedere aiuto:

0800 866 866 - Servizio per l’aiuto alle vittime di reati

117 - Polizia

144 - Ambulanza

143 - Telefono amico

147 - Consulenza telefonica per bambini e giovani

0848 33 47 33 - Casa Armonia (Sopraceneri)

078 624 90 70 - Casa delle donne (Sottoceneri)

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