Vaccini, nuove dosi in arrivo

domande e risposte

In Ticino sono stati riforniti i Comuni e ci si prepara ad accogliere le persone con gravi malattie croniche - Intanto l’Agenzia europea per i medicinali ha ribadito che il prodotto di AstraZeneca è «sicuro ed efficace» - L’Italia è quindi tornata a utilizzarlo

Vaccini, nuove dosi in arrivo
© CdT/Chiara Zocchetti

Vaccini, nuove dosi in arrivo

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Prosegue, anche se non ancora a ritmi forsennati, la campagna ticinese di vaccinazione. L’arrivo di seimila dosi sblocca lo stallo nei Comuni e apre all’iscrizione di persone affette da gravi malattie croniche. Nel frattempo è giunto il tanto atteso verdetto dell’EMA in merito al vaccino di AstraZeneca.

1. A che punto siamo con la campagna di vaccinazione in Ticino? E quali sono le prospettive?

Giovedì si è tenuta a Bellinzona una conferenza stampa, presente anche il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini, il quale ha fatto il punto sulla situazione, annunciando anche due novità. La prima: è stata confermata la distribuzione di seimila dosi di vaccino alle persone che si sono annunciate nei Comuni e che sono quindi in attesa di un appuntamento. Le prime a ricevere il vaccino saranno le persone over 80, seguiranno quelle appartenenti alla fascia tra i 75 e gli 80 anni. Secondo il farmacista cantonale si riusciranno a vaccinare in questo modo seimila persone. Secondo il tasso di annuncio, rimarranno così circa mille persone da vaccinare in Ticino che dovranno attendere dopo Pasqua l’arrivo di una seconda fornitura di vaccini. L’ultimo giorno utile per iscriversi è il 31 marzo.

2. Qual è allora la seconda novità annunciata?

Ecco, la seconda novità riguarda le persone affette da malattie croniche e ad alto rischio. È stata aperta anche per loro l’iscrizione alla lista per la vaccinazione. Quattro i centri cantonali dove possono essere effettuate le vaccinazioni (Giubiasco, Locarno, Lugano, Mendrisio). La valutazione su chi ha accesso deve essere fatta dal proprio medico che dovrà compilare il relativo certificato. «Si definiscono “persone con malattie croniche ad alto rischio” tutte le persone con: malattie cardiache gravi che limitano in maniera importante le attività quotidiane, pressione arteriosa alta resistente alla terapia o con complicazioni, malattie polmonari che riducono la capacità respiratoria in modo permanente, cirrosi epatica, malattie renali gravi, diabete con complicazioni, obesità con indice di massa corporea ≥ 35 kg/m2, deficit significativi del sistema immunitario».

3. La campagna continuerà a basarsi solo sui vaccini di Pfizer/BioNTech e Moderna?

«La domanda di omologazione per il vaccino di Johnson & Johnson è al vaglio di Swissmedic. Non vuol dire che lo utilizzeremo: non mi risulta che la Confederazione abbia accordi con Johnson & Johnson, perché non rientra nella strategia scelta dal Consiglio federale: le dosi sarebbero arrivate troppo tardi rispetto alle necessità», ha spiegato il farmacista cantonale. Riguardo al tanto discusso prodotto di AstraZeneca, Giovan Maria Zanini ha precisato che le analisi di Swissmedic proseguono: «Ho la sensazione che il nome del vaccino sia un po’ compromesso ormai a causa di tutto ciò che si è detto a livello internazionale. Tuttavia se Swissmedic dovesse approvarne l’omologazione la mia conclusione sarà una sola: in tal caso il prodotto sarà sicuro e lo useremo», ha detto. Proprio in quelle ore, l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) tornava intanto a dare il via libera proprio allo stesso vaccino anglo-svedese.

4. Nel dettaglio, qual è stato il verdetto dell’EMA?

L’EMA ha giudicato il prodotto di AstraZeneca «sicuro ed efficace» e ha ribadito che «i benefici sono superiori ai rischi». Lo ha affermato la direttrice Emer Cooke, che ha poi spiegato come tale vaccino non possa essere «associato a un incremento degli eventi di trombosi». Quegli stessi eventi che avevano spinto diversi Paesi europei a bloccare la somministrazione del preparato. Detto questo, un legame con i rari casi tromboembolici non può essere escluso e perciò occorre avvertire di queste possibilità. Lo ha segnalato proprio la direttrice dell’EMA. La presidente della Commissione per la farmacovigilanza, Sabine Straus, ha aggiunto: «La commissione sulla sicurezza dell’EMA non ha trovato prova di problemi di qualità o sui lotti». Stando alla Straus «sono stati riportati 25 casi» di eventi tromboembolici rari «su 20 milioni di vaccinati» con AstraZeneca.

5. La campagna con AstraZeneca è quindi ripresa?

Italia e, seppur solo agli over 55, Francia sono stati i primi ad annunciare la ripartenza delle proprie campagne. Si è accodata la Germania, mentre la Spagna riprenderà solo la prossima settimana. Norvegia e Svezia hanno deciso di attendere ulteriori ragguagli. E la Finlandia ha bloccato il vaccino.

6. Come ha reagito l’azienda farmaceutica?

AstraZeneca si è espressa attraverso un comunicato, nel quale ha sottolineato la propria soddisfazione. «La sicurezza dei vaccini è fondamentale e accogliamo con favore le decisioni delle autorità di regolamentazione che affermano il beneficio che il nostro vaccino può rappresentare nel fermare la pandemia», ha detto Ann Taylor, Chief Medical Officer dell’azienda, augurandosi che le vaccinazioni possano riprendere in tutta Europa. Ieri intanto ha ricevuto la sua prima dose di vaccino anche il 56.enne premier britannico Boris Johnson: era quello di AstraZeneca.

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