Verso la banda ultralarga

Infrastrutture

Presentata a Bellinzona la conclusione dello studio del progetto per uno sviluppo omogeneo tra le zone urbane e periferiche del nostro Cantone

 Verso la banda ultralarga
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È stata presentata oggi a Bellinzona la conclusione dello studio volto a elaborare un possibile piano strategico per la banda ultralarga su tutto il territorio cantonale. Si tratta di un progetto infrastrutturale generazionale, che ha l’obiettivo di permettere uno sviluppo omogeneo tra le zone urbane e periferiche del nostro Cantone.

Nel 2016 il Gran Consiglio, approvando parzialmente la mozione «Fibra ottica a domicilio, non perdiamo tempo!», ha incaricato il Consiglio di Stato di negoziare con le parti interessate (distributori e fornitori di servizi) la realizzazione di una rete di telecomunicazione a banda ultralarga capillare su tutto il territorio ticinese. In seguito, nel mese di marzo del 2018, si è dato avvio ai lavori di approfondimento, accompagnati da un consulente esterno, per l’elaborazione di un piano strategico volto a raggiungere questo obiettivo, con una copertura di almeno l’85% degli edifici situati in zona edificabile entro dieci anni e di almeno il 95% entro 15 anni.

La conclusione dello studio volto a elaborare il possibile piano strategico è stata presentata quest’oggi. La sua elaborazione è stata suddivisa in tre fasi: una prima strategica e una seconda decisionale, che si sono già concluse, e una terza di concretizzazione, che seguirà una volta conclusosi il processo di discussione politica del Consiglio di Stato e del Gran Consiglio.

Il possibile piano strategico delinea un percorso che richiederà la partecipazione e la condivisione di tutti gli attori coinvolti: un approccio necessario per elaborare una strategia vincente, nella quale pubblico e privato possano contribuire a favore di un Ticino che guarda al futuro e alle numerose opportunità che si presenteranno.

Questa infrastruttura contribuisce ad uno sviluppo armonioso del Cantone, con l’obiettivo di abbattere le barriere digitali tra zone urbane e periferiche, permettendo a queste ultime di svilupparsi sfruttando le molteplici opportunità offerte dalla digitalizzazione e, inoltre, mettendo a frutto gli sforzi messi in campo dal Cantone nell’ambito del riposizionamento delle regioni periferiche.

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