LUGANO

Villa Heleneum vorrebbe una relazione più stabile

La Città di Lugano è alla ricerca di privati disposti a prendere in affitto la tenuta di Castagnola in modo duraturo, ma non per farla diventare una residenza di lusso

Villa Heleneum vorrebbe una relazione più stabile
La villa vista dal lago. (Foto Zocchetti)

Villa Heleneum vorrebbe una relazione più stabile

La villa vista dal lago. (Foto Zocchetti)

LUGANO - Cercansi inquilini per Villa Heleneum, la splendida tenuta affacciata sul lago che per decenni ha ospitato il Museo delle culture (ora a Villa Malpensata) e che da qualche tempo la Città affitta per eventi pubblici e privati. Ieri il Municipio ha deciso di spingersi oltre e sondare l’interesse per locazioni più durature e forse anche più redditizie. La mossa tecnicamente si chiama call for expression of interest, cioè invito a manifestare interesse, ed è più o meno la stessa utilizzata per il progetto del polo sportivo. I partecipanti dovranno indicare come intendono utilizzare la residenza e quanti biglietti da mille sarebbero disposti a mettere sul tavolo per averla. Ma quale pigione si aspetta d’incassare l’ente pubblico? Una perizia ha stimato in 26,9 milioni di franchi il valore dello stabile, con il parco che rimarrebbe pubblico, mentre l’affitto dovrebbe ammontare a 540 mila franchi per un uso commerciale e 602 per un uso residenziale. Il bando precisa che non si tratta d’importi vincolanti, solo indicativi. È un ordine di grandezza che il Comune ha voluto fissare.

Chi saranno i pretendenti?
Il termine residenziale potrebbe accendere un campanello d’allarme, ma Villa Heleneum non potrà essere presa in affitto da un privato intenzionato a trasformarla nella sua casa di lusso affacciata sul lago. Il Piano regolatore non lo permette e l’Esecutivo, come assicura il municipale responsabile della cultura Roberto Badaracco, non è intenzionato a cambiare le cose. Certo, se arrivasse un’offerta da capogiro, una di quelle che potrebbero allontanare la Città dalla soglia del miliardo di debiti verso terzi, qualche calcolo il Municipio potrebbe farlo, ma per ora non è arrivata e quindi è inutile fantasticare.

Che possibilità restano? Il ventaglio non sembra molto ampio. «Potrebbe essere un altro spazio espositivo gestito da privati – ipotizza il capodicastero – oppure una location per matrimoni e altri eventi promossa da aziende specializzate nel settore». Quello del Comune a dire la verità non proprio è un salto nel buio, nel senso che qualcuno, informalmente, il suo interesse lo ha già manifestato. La call comunque non impegna il Municipio a fare o decidere nulla: è un sondaggio a carte scoperte, dopo il quale la Città potrà continuare ad affittare la villa come oggi.

Per quest’anno gli eventi annunciati sono una quindicina e il loro numero potrebbe salire. Il punto è capire se l’ente pubblico guadagnerebbe di più gestendo la cosa in proprio o affidandosi a terzi in cambio di un affitto annuale. Dipende dall’affitto, ovvio. Da qui la call. Di certo, questa iniziativa allontana l’idea di una vendita della tenuta, che in passato invece era stata considerata.

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