Così riprenderemo a volare

Aerei di linea pronti
per un nuovo decollo

Aerei di linea pronti <br />per un nuovo decollo

Aerei di linea pronti
per un nuovo decollo

Nelle compagnie aeree sopravvissute o ridimensionate dalla crisi del Coronavirus fervono i preparativi per tornare a volare: il conto alla rovescia per gli equipaggi è già iniziato. Prima di poter spiccare il volo piloti e personale di volo stanno attualmente seguendo corsi online per mettere in pratica le varie misure di sicurezza anche e soprattutto a livello di salvaguardia della salute di tutti gli utenti. In particolare i piloti, bloccati a terra da settimane, hanno dovuto effettuare i corsi per esercitare le procedure ed effettuare i tre decolli e atterraggi che la legge prevede per i piloti che non hanno volato negli ultimi novanta giorni: questa parte viene svolta con i simulatori certificati.

Che cosa si devono aspettare i passeggeri che, nonostante la crisi non sia del tutto finita, intendono comunque prendere l’aereo di linea per lavoro o vacanza?
Se è vero che ogni compagnia ha introdotto le proprie misure, in particolare quelle legate alla distanza tra un passeggero e l’altro, tutti gli operatori hanno come punto di riferimento le direttive dell’EASA, l’Ente europeo per la sicurezza del volo (la sigla sta per European Union Safety Agency). In un documento (protocollo) di 27 pagine, l’ente indica i comportamenti che andrebbero adottati per ogni utente per minimizzare il rischio di contagio. Vediamo, in sintesi, che cosa dice?

- L’accesso agli aeroporti dovrebbe essere limitato ai passeggeri e agli equipaggi.

- La distanza sociale di 1,5 metri tra le persone va mantenuta durante tutte le fasi che precedono l’imbarco.

- All’interno degli scali aeroportuali si deve puntare sull’informazione con le indicazioni da seguire per salvaguardare la salute (con pannelli informativi, schermi o avvisi vocali).

- L’uso della mascherina è fortemente raccomandato per tutti gli utenti, dal momento in cui si entra nel terminale fino all’uscita dall’aeroporto di destinazione. Le mascherine andrebbero sostituite ogni 4 ore: l’EASA insiste su questo punto e raccomanda di non accettare passeggeri senza mascherine.

- La sanificazione di tutte le superfici è fortemente consigliata.

- Nel caso in cui le regole nazionali prevedono il controllo della temperatura corporea dei passeggeri, questa non deve superare i 38 gradi centigradi.

- Gli aerei di linea dovrebbero essere equipaggiati con appositi filtri denominati HEPA (High Efficiency Particulate Air) in grado di bloccare il virus.

- Gli operatori (degli aerei e dell’aeroporto) dovrebbero assicurarsi che i passeggeri non rimangano senza ventilazione a bordo dell’aereo per più di 30 minuti

- La distanza sociale non può essere garantita a bordo degli per varie ragioni (configurazione dei sedili, costi operativi), per cui tutti, passeggeri e membri dell’equipaggio, dovrebbero indossare le mascherine protettive.

- Il servizio di bordo è da limitare allo stretto necessario e il contatto tra passeggeri e assistenti di volo dovrebbe essere ridotto il più possibile.

- I passeggeri dovrebbero rimanere seduti e allacciati il più possibile.

- Sono da prevedere spazi appositi e isolati nel caso in cui uno o più passeggeri dovessero mostrare sintomi tipici di chi è contagiato dal Coronavirus (tosse, difficoltà respiratorie ecc.).

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Rischio remoto e calcolato
Abbiamo sentito il parere di due medici piloti che volano regolarmente a Lugano con aerei privati. A loro avviso, attualmente, ci sono meno incognite dal profilo medico: il “rischio” di possibili contagi è calcolato grazie ai controlli che si possono fare (tamponi, temperatura, sintomi). L’eventualità di un contagio su un aereo di linea è molto remota, affermano i medici, nel senso che è improbabile che qualcuno “porti il virus a bordo”. Inoltre, in cabina il carico virale sarebbe comunque basso e, rispetto ad altri mezzi di trasporto collettivi come il bus o il treno, tutti i possibili contagiati sarebbero rintracciabili. L’uso della mascherina è comunque consigliato per chi viaggia in aereo.
Anche se non si è più così esposti al contagio come negli scorsi mesi, non va però dimenticato che la prudenza è sempre d’obbligo, il virus è ancora in circolazione. Per le persone a rischio di contagio è ancora sconsigliato volare su un aereo di linea a meno che non sia proprio necessario. Un ultimo consiglio? Durante il volo bisognerebbe parlare poco per non emettere fiato in eccesso che, come noto, potrebbe essere potenzialmente portatore di virus.

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L’esempio di Swiss

Ogni compagnia aerea da settimane informa regolarmente i propri clienti sulle misure che sono state adottate per salvaguardare la loro salute. Ecco alcuni stralci dei provvedimenti presi da Swiss: “Abbiamo adottato misure precauzionali per proteggere i passeggeri, i membri dell’equipaggio e i colleghi di terra da eventuali rischi per la salute. Ciò comprende la fornitura di mascherine protettive personali per i membri dell’equipaggio sui voli selezionati e per i colleghi negli aeroporti selezionati. L’aria a bordo di tutti gli aerei SWISS è più pulita che a terra. È costituita per il 60% da aria fresca proveniente dall’esterno. L’aria che circola nella cabina viene filtrata per rimuovere le impurità quali polvere, batteri e virus. Gli standard dei filtri e del flusso d’aria sono conformi agli standard delle sale operatorie ospedaliere. Siamo inoltre preparati in modo adeguato per eventuali casi sospetti di Coronavirus a bordo. Sono state introdotte procedure testate e collaudate, sviluppate dal nostro team di assistenza medica, per i passeggeri con malattie infettive in generale; il personale a bordo è formato per fronteggiare tale eventualità”.
Sono applicate le misure consigliate dall’Ufficio federale della sanità pubblica, ossia un accurato e regolare lavaggio delle mani, un comportamento corretto quando si tossisce e si starnutisce, nessun contatto con le mani.

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