Le iniziative

Carnevale in vetta
con tanta allegria

Carnevale in vetta <br />con tanta allegria
Divertimento e maschere animeranno gli impianti di risalita e le montagne ticinesi in occasione del Carnevale. Lo sport, le piste in perfette condizioni e la musica delle Guggen saranno i protagonisti dei giorni di festa. In foto alcuni allegri momenti ad Airolo-Pesciüm nella scorsa stagione

Carnevale in vetta
con tanta allegria

Divertimento e maschere animeranno gli impianti di risalita e le montagne ticinesi in occasione del Carnevale. Lo sport, le piste in perfette condizioni e la musica delle Guggen saranno i protagonisti dei giorni di festa. In foto alcuni allegri momenti ad Airolo-Pesciüm nella scorsa stagione

Con le nevicate di quest’anno, gli impianti di risalita del Ticino sono pronti a garantire un Carnevale all’insegna del divertimento a tutti gli appassionati di sport invernali. Chi sceglierà di recarsi ad Airolo-Pesciüm, non troverà soltanto piste in perfette condizioni baciate dal sole di fine febbraio, comprese le due piste nere fresche di inaugurazione. L’accordo stretto quest’anno in valle dai responsabili degli impianti di risalita con Rabadan, il carnevale più importante della Svizzera italiana, porterà pure una irresistibile ventata d’allegria in alta quota. A partire dalle presenza delle popolari guggen, i tradizionali gruppi musicali di Carnevale, che suoneranno dal vivo sulle piste.

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L’accordo permetterà pure di risparmiare qualche soldino: i bambini che sfileranno durante il tradizionale corteo carnascialesco di Bellinzona del venerdì riceveranno in regalo una giornaliera e i sudditi di Re Rabadan potranno godere di uno sconto del 20% fino al 13 aprile (basterà mostrare ai gestori degli impianti il braccialetto d’entrata al carnevale della Capitale).

La febbre da bagordi contagerà gli sciatori che trascorreranno le vacanze di Carnevale sulle piste ticinesi. Le note delle Guggen risuoneranno ad Airolo e a Campo Blenio, dove si brucerà pure il fantoccio, simbolo dell’inverno

A Campo Blenio si scia in maschera
Ricchissimo pure il calendario di eventi e iniziative per grandi e piccoli previsti sulle piste a Campo Blenio, tra gare in maschera per le famiglie, sciate in notturna e risottate. Non perdetevi la sera del 26 febbraio quando, dopo una bella giornata sugli sci, verrà scacciato l’inverno al suono dei campanacci mentre i giovani daranno fuoco al fantoccio, simbolo della stagione invernale.

Una festa a Carì
La febbre da bagordi non mancherà di contagiare anche gli sciatori e gli snowboarder che si recheranno a Carì, dove saranno organizzate molte feste in maschera nei due ristoranti del meraviglioso paesino della Leventina.

Carnevale in vetta <br />con tanta allegria

Quest’anno le condizioni dei 20 chilometri di piste battute del comprensorio, uniti ai lunghissimi sentieri per le racchette che si dipanano attraverso i paesaggi incontaminati leventinesi, sono un incanto. Molta l’attesa per i campionati ticinesi di sci che si terranno proprio sulle piste di Carì dal 29 febbraio al primo marzo.

Bosco Gurin dedicato ai bambini
Dalla Leventina ci spostiamo a Bosco Gurin, il villaggio più alto (e romantico) di tutto il Ticino. Quest’anno le vacanze scolastiche di carnevale saranno soprattutto consacrate ai bambini, i quali potranno frequentare i corsi della scuola di sci (per qualsiasi informazione sito bosco-gurin.ch) e potranno armeggiare con bastoni, sci, spazzaneve... E che fare nel frattempo, soprattutto se non amate sciare? Nessun problema. A Bosco Gurin ci sono sei chilometri di pista a prova di slitta. Provare per credere.

Sciare al Nara tra neve, sole e allegria
Anche nella «Valle del sole», come ci conferma Remo Signorelli presidente della società «Amici del Nara SA», tutte le piste sopra la stazione intermedia della funivia sono aperte e funzionanti: «L’obiettivo è garantire l’apertura fino al 22 marzo, anche se il buon soleggiamento dei nostri versanti, fattore sempre apprezzato dagli sciatori, rende difficile mantenere il manto nevoso. In ogni caso, complici alcune fredde nottate di gennaio, siamo riusciti ad intervenire con l’innevamento artificiale e le nostre piste sono tuttora in buone condizioni».
«Sabato 22 febbraio» continua Signorelli «festeggeremo il carnevale, con musica e divertimento per grandi e piccini.»

La pista per slitte del Nara è lunga 5 km
La pista per slitte del Nara è lunga 5 km

Anche il Nara, dunque, si affianca alle altre stazioni che hanno in programma degli appuntamenti carnascialeschi: un’ottima idea per unire sport e allegria. Il presidente della società «Amici del Nara SA» pone l’accento inoltre sull’importanza, soprattutto nel clima goliardico del carnevale, della sensibilizzazione di tutti i visitatori: «quest’anno abbiamo avuto, fortunatamente, pochissimi incidenti; raccomandiamo sempre la prudenza e la correttezza a tutti i nostri utenti. In montagna non deve esserci spazio per imprudenza e atteggiamenti irrispettosi».
L’appuntamento, dunque, è sulle piste per divertirsi con gli sci o le ciaspole ai piedi oppure ancora con la slitta lungo i 5 km dedicati tra Pian Nara e Cancorì.

Giovanni Galli, presidente del Cas, il club alpino svizzero, sezione Ticino
Giovanni Galli, presidente del Cas, il club alpino svizzero, sezione Ticino

L’ESPERTO

«Occhio ai rischi dei selfie spericolati»

«I pericoli restano quelli di un tempo». Così Giovanni Galli, presidente del Cas, il club alpino svizzero, sezione Ticino.

Giovanni Galli, ci dica: in un mondo di cambiamenti climatici come quello di oggi, ha ancora senso parlare di regole dello sci legate alle stagioni?

«In effetti ha poco senso. Gli sbalzi di temperatura con pioggia fino ad alte quote e i venti spesso tempestosi portano a cambiamenti repentini delle condizioni meteorologiche anche in pieno inverno».

Come comportarsi dunque?

«Va seguita con regolarità l’evoluzione della meteo, che influenza le condizioni della neve sia nel fuori pista sia sulle piste. Grazie alla tecnologia (bollettini, webcam...) possiamo prepararci bene prima di andare in montagna. Bisogna fare attenzione soprattutto nel fuoripista perché le condizioni della neve sono molto variabili a causa dei repentini cambiamenti di temperatura e del vento».

Sul mercato ci sono diversi gadget salva vita. Sono utili secondo lei?

«Negli ultimi anni c’è stata una grande evoluzione nei materiali. Imprescindibili per il fuoripista restano ARTVA, pala e sonda. Altri strumenti sono utili ma non devono infondere una sensazione di onnipotenza. I pericoli della montagna restano quelli di un tempo. Inoltre, la voglia di postare sui social immagini sempre più esclusive che esaltano comportamenti pericolosi può rappresentare un nuovo elemento di rischio non trascurabile».

Carnevale si avvicina: qualche consiglio utile?

«Le stazioni di sci in Ticino offrono ancora delle ottime condizioni di innevamento. La regola d’oro per tutte le discipline? Mai sovrastimare le proprie capacità. Avere sempre un buon margine di riserva sia nelle tempistiche che nelle condizioni fisiche. Solo così i banali imprevisti non si trasformano in fatalità».

Le perle più popolari sono nel canton Grigioni, da St. Moritz a Splügen
A St. Moritz 350 chilometri di piste sono a disposizione degli sportivi.
A St. Moritz 350 chilometri di piste sono a disposizione degli sportivi.

San Bernardino, Splügen, St. Moritz: i ticinesi amanti dello sci conoscono molto bene anche il cantone Grigioni, che ospita oltre 40 comprensori sciistici con panorami alpini mozzafiato. A cominciare proprio da San Bernardino, frazione di Mesocco nell’alta Mesolcina (impianti aperti mercoledì pomeriggio, sabato e domenica e dal 29 marzo tutti i giorni) che offre tre impianti di risalita con cinque chilometri di piste «soleggiate e accuratamente preparate». Gli amanti dello sci di fondo possono apprezzare i 33 chilometri di piste che si sviluppano attorno al villaggio e al Lago Isola, mentre i patiti delle escursioni invernali trovano qui 14 chilometri di itinerari. Chi preferisce attività più tranquille può approfittare della pista di pattinaggio per trascorrere ore piacevoli scivolando sul ghiaccio o assistendo ad emozionanti partite di hockey.

Dimensioni decisamente diverse rispetto a St. Moritz, dall’alto dei suoi 350 chilometri di piste riportati dal sito di Svizzera Turismo, il quale precisa come sul monte Corviglia si trovi la partenza della pista da discesa più ripida della Svizzera, con una vertiginosa pendenza del 100 percento sul dirupo del Piz Nair. Gli appassionati delle escursioni invernali, invece, hanno a loro disposizione 150 chilometri di percorsi, mentre i fondisti che visitano l’Engadina possono sbizzarrirsi su una rete di 200 chilometri di piste. Il funpark per gli snowboarder, il curling e l’allenamento in altura sono solo alcune delle proposte invernali di questa località.

Splügen è un’altra località molto popolare, il soleggiato comprensorio sciistico di Splügen-Tambo—ai piedi del maestoso Pizzo Tambo nei pressi del confine italiano—è l’attrazione principale in questa stagione con numerose zone dove ci si può divertire liberamente praticando qualsiasi disciplina sulla neve. Gli amanti dello sci di fondo, poi, si possono godere i 40 chilometri di piste lungo l’inizio del letto del Reno Posteriore, mentre gli escursionisti invernali hanno a loro disposizione più di 20 chilometri di sentieri tra Sufers e Hinterrhein.

La magia del Vallese, paradiso degli sciatori

Le cime maestose che svettano a 4.000 metri di altitudine contraddistinguono il panorama del Vallese e offrono al contempo il palcoscenico perfetto per gli sport invernali. Proprio come le piste, anche le possibilità sono infinite e la neve è garantita. Zermatt, Verbier, e Saas Fee sono solo alcune delle località che fanno la felicità degli sciatori.

Il comprensorio sciistico di Zermatt, alle pendici del Cervino, offre più di 300 chilometri di piste in tre regioni sciistiche molto versatili: Sunnegga-Rothorn, Gornergrat-Stockhorn, Schwarzsee e Matterhorn glacier paradise. Gli snowboarder e i freestyler hanno a disposizione lo Snowpark Zermatt, dove si allenano anche gli atleti delle Olimpiadi. Dal Matterhorn glacier paradise / Theodulpass è possibile trasferirsi nel comprensorio sciistico italiano di Breuil-Cervinia e Valtournenche.

Chi è alla ricerca di qualcosa di diverso può praticare l’eliski e spingersi al di fuori delle piste preparate in compagnia di un’esperta guida alpina, fare un giro su slitte trainate da cani o provare il volo in parapendio.

Nulla da invidiare a Verbier, definita da Svizzera Turismo come «la più cosmopolita delle stazioni sciistiche del Vallese» con un panorama «unico» sul massiccio dei Combins e sul Monte Bianco. Qui, il comprensorio de Les 4 Vallées—il più grande della Svizzera— è scelto soprattutto dagli sciatori più esperti per via dei suoi pendii ampi e ripidi che si spingono fino a un’altitudine di 3.330 metri.

Nelle vicinanze di Sierre, poi, si trova il comprensorio di Crans-Montana che, oltre a offrire 140 chilometri di piste, vanta una vista indimenticabile sulle Alpi e sulla valle del Rodano.

Il comprensorio sciistico invernale di Saas-Fee, invece, offre 22 impianti di risalita e 100 chilometri di piste, che sono il cuore della regione sciistica. Accanto a Saas-Fee c’è, inoltre, il comprensorio di Kreuzboden-Hochsaas.

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