L’idea

Ecco quattro motivi
per visitare Berlino

Ecco quattro motivi <br />per visitare Berlino
La torre della televisione di Berlino, aperta al pubblico, offre a chi la visita un panorama mozzafiato dall’alto dei suoi 220 metri.

Ecco quattro motivi
per visitare Berlino

La torre della televisione di Berlino, aperta al pubblico, offre a chi la visita un panorama mozzafiato dall’alto dei suoi 220 metri.

Innovativa, creativa: Berlino è una città tutta da scoprire. Visitare la città tedesca è un’esperienza particolare, unica nel suo genere. Impossibile rimanere indifferenti di fronte al suo intenso vissuto che ha segnato la storia. Quest’anno Berlino ha festeggiato i 30 anni del crollo del muro. Un’immensa e dolorosa ferita che dal 1969 al 1989 ha diviso in due la città: da una parte la Germania dell’Est, dall’altra la Germania dell’Ovest. Da allora si è trasformata ad un ritmo incalzante, divenendo una città tra le più all’avanguardia della scena internazionale. Qui l’architettura post-moderna convive in perfetta armonia con le testimonianze della sua intensa storia. “C’è un motivo per cui si preferisce Berlino ad altre città: perché è in costante evoluzione. Ciò che oggi non funziona, può essere migliorato domani. Io e i miei amici auguriamo a questa grande e vivace città che la sua intelligenza, il suo coraggio e la sua cattiva memoria, in pratica che le sue caratteristiche più rivoluzionarie rimangano in vita”, diceva Bertolt Brecht, originario di Augsburg ma stabilitosi a Berlino nel 1924. Il grande drammaturgo può riposare in pace: la capitale tedesca continua ad essere in costante evoluzione. Ecco allora 4 buoni motivi per scoprire questa nuova Berlino insieme ai viaggi del Corriere del Ticino, che per giugno 2020 ha elaborato in collaborazione con l’agenzia Dreamstravel un programma davvero particolare.

Il Memoriale del Muro di Berlino, con una sezione di 60 metri, in Bernauer Strasse © Stiftung Berliner Mauer/J. Hohmuth
Il Memoriale del Muro di Berlino, con una sezione di 60 metri, in Bernauer Strasse © Stiftung Berliner Mauer/J. Hohmuth

Ciò che resta del Muro

Dei 155 chilometri di muro che dividevano in due la città rimane ben poco. Un tratto originale si trova nella Bernauer Strasse, tra i quartieri di Wedding e Mitte. Una scelta non casuale: trovandosi sulla linea di confine, questa strada fu teatro di numerosi tentativi di fuga, spesso finiti nel sangue. Le case appartenevano a Berlino Est mentre il marciapiede e la strada sottostante erano già Berlino Ovest. Le drammatiche storie dei molti fuggiaschi sono raccontate nel memoriale del Muro, sempre nella Bernauer Strasse, mentre per fare un tuffo a 360° nella vita quotidiana dell’ex Germania orientale, c’è il DDR Museum: qui ci si può mettere al volante di una Trabant, usare gli strumenti delle spie della Stasi oppure visitare un appartamento tipico con tanto di utensili.

Potsdamer Platz, cuore della rinascita urbana
Potsdamer Platz, cuore della rinascita urbana

L’architettura contemporanea

Batte a Potsdamer Platz il cuore della rinascita urbana. Negli ultimi 30 anni le più grandi archistar internazionali hanno riqualificato l’area, consegnando ai berlinesi nuovi spazi per il tempo libero e per attività culturali ed esposizioni. L’obiettivo è preciso: migliorare la qualità di vita degli abitanti nel pieno rispetto dell’ambiente. Da non perdere è il Park Am Gleisdreieck, un enorme parco verde ricavato all’interno di un’area ferroviaria dismessa.

La sala da concerto di Berlino Philharmonie, sede dei Berliner Philharmoniker [A.Savin (Wikimedia Commons · WikiPhotoSpace) - Opera propria, FAL, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=73744672]
La sala da concerto di Berlino Philharmonie, sede dei Berliner Philharmoniker [A.Savin (Wikimedia Commons · WikiPhotoSpace) - Opera propria, FAL, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=73744672]

La grande Musica

I Berliner Philharmoniker sono una tra le più prestigiose orchestre sinfoniche del mondo. In occasione del viaggio organizzato tra l’11 e il 14 giugno 2020 dal Corriere del Ticino in collaborazione con la Dreamstravel avrete la fortuna di seguire un loro concerto all’interno della Philarmonie, la loro casa. La sera di venerdì 12 giugno 2020 suoneranno la sinfonia numero 2 di Gustav Mahler diretti da Gustavo Dudamel, il famoso direttore d’orchestra venezuelano. Inutile dire che sarete dei privilegiati perché i biglietti sono già andati tutti a ruba.

I quartieri di Berlino più ricchi di street art sono senz’altro Kreuzberg, Mitte e Friedrichshain
I quartieri di Berlino più ricchi di street art sono senz’altro Kreuzberg, Mitte e Friedrichshain

La street art

I quartieri di Berlino più ricchi di street art sono senz’altro Kreuzberg, Mitte e Friedrichshain. Negli ultimi anni — come puntualizza il sito berlino.com — gli artisti di strada hanno utilizzato non soltanto le pareti ancora esistenti del Muro (la East Side Gallery) ma anche le facciate di molti edifici della città, dando un ulteriore tocco di colore alla capitale tedesca. Sarà proprio di fronte ad uno di queste opere a cielo aperto a Hackesche Höfe che terminerà la mattinata dedicata alla street art organizzata dai viaggi del Corriere del Ticino (per tutte le informazioni, viaggi.cdt.ch).

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