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I segreti di Copenaghen
sui passi degli scrittori

I segreti di Copenaghen <br />sui passi degli scrittori
Per un itinerario letterario ci sono alcune tappe chiave: il porto di Nyhavn, il Giardino di Tivoli e la casa-museo di Karen Blixen

I segreti di Copenaghen
sui passi degli scrittori

Per un itinerario letterario ci sono alcune tappe chiave: il porto di Nyhavn, il Giardino di Tivoli e la casa-museo di Karen Blixen

Quando si pensa a Copenaghen la prima immagine che appare alla mente è quella degli edifici colorati che si specchiano sulla superficie dell’acqua, l’antico porto di Nyhavn. Pittoresche case del Settecento dalle facciate dipinte di azzurro, di giallo o di rosso, accolgono al loro interno locande e caffè dove spesso capita di vedere un’alta concentrazione di turisti che si concedono qualche momento di pausa ammirando gli antichi velieri e le imbarcazioni storiche.

L’atmosfera che qui si respira è magica, tanto da aver convinto lo scrittore danese Hans Christian Andersen a vivere in questo luogo per quasi vent’anni. Tracce del celebre narratore di fiabe si incontrano anche passeggiando dal porto fino alla celebre Sirenetta, vero e proprio simbolo della città: si tratta di una piccola statua in bronzo, alta 1 metro e 25 centimetri, realizzata dallo scultore Edvard Eriksen. Per il volto della scultura l’artista si ispirò a Ellen Price, prima ballerina del teatro di Copenaghen e interprete di un adattamento della celebre fiaba, mentre per il corpo fu la moglie Eline a fare da modella. L’esile figura ha subito molti sfregi, dalle mutilazioni agli imbrattamenti, ed è stata quindi sostituita negli anni Novanta da una copia.

Un ulteriore richiamo ad Andersen si individua anche nelle vicinanze del giardino di Tivoli: la scultura, che ritrae lo scrittore con la tuba in testa e un libro tra le dita, si trova nella Rådhuspladsen. La sua presenza invita a percorrere qualche passo per raggiungere, appunto, il Giardino di Tivoli, storico parco divertimenti inaugurato nel 1843. Meritano un giro la ruota panoramica dalla quale, nel suo punto più alto, è possibile godersi uno splendido panoramica sulla città, e le Rutschebanen, le montagne russe di legno tra le più antiche oggi in funzione. Non stupisce che l’atmosfera da fiaba abbia ispirato Andersen nella redazione di uno dei suoi racconti più amati, «L’usignolo», tratto da uno spettacolo a cui lo scrittore aveva assistito all’interno del giardino.

L’itinerario all’insegna della Copenaghen letteraria continua anche nei dintorni della città: basta infatti recarsi alla casa museo di Karen Blixen, l’autrice del celebre «La mia Africa», che per molti anni ha abitato a Rungsted, sulla costa di Øresund, a nord della capitale. Aperta al pubblico dal 1991, l’abitazione museo ha accolto fino a oggi un milione di visitatori, attratti dalla possibilità di conoscere da vicino l’autrice innamorata del continente africano, scoprendo gli scritti, i disegni e le lettere.

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