La proposta

Il fascino dei quartieri
di Roma, città eterna

Il fascino dei quartieri <br />di Roma, città eterna
Ogni rione è un mondo da esplorare

Il fascino dei quartieri
di Roma, città eterna

Ogni rione è un mondo da esplorare

Una delle peculiarità del Vecchio Continente è trovare capitali magnifiche e così diverse da loro a due ore di volo da casa propria. Se Copenhagen fa rima con mobilità sostenibile, Londra con multiculturalità e Berlino con musica underground, per Roma le prime parole che vengono in mente sono fascino e storia.

La Città eterna, come viene chiamata la capitale italiana, nasconde infatti un fascino ipnotizzante datole dalla sua storia millenaria e dai monumenti storici che questa storia la fanno vivere fino ai giorni nostri. «Roma non è una città come le altre. È un grande museo, un salotto da attraversare in punta di piedi», diceva Alberto Sordi, romano e istituzione del cinema italiano. Il consiglio è infatti quello di passeggiare tra i vicoli dei quartieri alla ricerca dei maggiori monumenti ma anche dello spirito dei romani e della romanità, nelle osterie, nei mercati rionali e nelle antiche botteghe.

Un punto ideale da cui far partire l’esplorazione della città è il Quartiere Monti, i cui edifici incorporano elementi bohémien e classici. Passeggiando per le vie tortuose si può arrivare alla basilica di Santa Maria Maggiore e alla chiesa di San Pietro in Vincoli, mentre ai margini del quartiere ci sono Fori Imperiali e Colosseo. Chi è in cerca di arte diversa da quelle di gallerie e pinacoteche può fare un giro al Testaccio, pieno di opere di street art, e al Quadraro, dove c’è anche un museo dedicato a writer e street artist, il Museo di Urban Art di Roma – M.U.Ro.

Per una Roma al tempo stesso vivace e trasandata si può passeggiare nei multiculturali Pigneto e San Lorenzo. Il secondo, oltre ad essere un quartiere universitario, ospita lo splendido Cimitero Monumentale del Verano. Altri due quartieri molto vivi ma che non hanno perso la loro romanità sono Ostiense e Garbatella, dove gli edifici di epoca fascista si mescolano alle influenze architettoniche del «barocchetto romano».

Per una serata, dopo una cacio e pepe o una carbonara in un’osteria di Trastevere, si può passeggiare lungo il Tevere, dal Circo Massimo in direzione Castel Sant’Angelo, passando dall’Isola Tiberina, e vedere riflesse sul fiume le sagome e le luci dei millenari edifici.

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