La proposta

Un tango travolgente
tra natura e cultura

Un tango travolgente <br />tra natura e cultura
L’incantevole atmosfera al crepuscolo in una piazza nel quartiere La Boca, a Buenos Aires

Un tango travolgente
tra natura e cultura

L’incantevole atmosfera al crepuscolo in una piazza nel quartiere La Boca, a Buenos Aires

Impossibile non innamorarsi perdutamente di Buenos Aires. È la «Ciudad que no duerme nunca» – la città che non dorme mai – capitale mondiale del tango dove anche le nuvole danzano al ritmo delle milonghe. Buenos Aires è una città immensa, dove l’atmosfera è più europea che sudamericana, tanto magica e malinconica quanto fondamentale per la storia stessa di tutta l’America latina. Immensa è la stessa Argentina: è l’ottavo paese più grande del mondo con una popolazione che, a differenza degli altri paesi latinoamericani, affonda le sue radici in Europa.

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Il fascino della giungla — Le miniere di ametista e topazio. Le incredibili cascate di Iguaçu, circondate da foreste subtropicali abitate da puma, scimmie e da coloratissimi tucani... Le cascate sono condivise dal Parco nazionale dell’Iguazú (Argentina) e dal Parco nazionale dell’Iguaçu (Brasile), designati dall’Unesco patrimonio dell’umanità nel 1984 e 1986.

Dal 15 al 28 aprile 2020 il Corriere del Ticino vi porterà alla scoperta di una parte di questo straordinario Paese, partendo dalla Capitale fino alla Mesopotamia argentina, la regione compresa tra i fiumi Paraná, Iguaçu e Uruguay.

Da non perdere — La visita a Recoleta, uno dei quartieri più eleganti della capitale: l’aria che si respira è quella di una Parigi del tempo che fu. E qui c’è «El Ateneo», una libreria sorta in un teatro del 1919, restaurato di recente

Il fascino della giungla; le miniere di ametista e topazio; le missioni della compagnia di Gesù, la produzione di erba mate, le «estancias» con i loro «gauchos» al lavoro, le meravigliose cascate di Iguaçu. E poi la magia di Buenos Aires, con alcuni dei suoi quartieri più famosi e la sua storia ricca di testimonianze di immigrazione, anche ticinese.

I quartieri più famosi

Recoleta: è uno dei luoghi più eleganti di Buenos Aires. Le case sono lussuose e i giardini rigogliosi: l’aria che si respira è quella di una Parigi d’antan. Il suo cimitero, tra i luoghi più visitati di Buenos Aires, è un museo a cielo aperto. Angeli scolpiti, templi in miniatura, sontuose cappelle: è qui che sono sepolti i personaggi che hanno fatto la storia dell’Argentina. A partire da Evita Peron.

Non bisogna lasciar Recoleta senza aver fatto un salto a «El Ateneo»! La bellezza di questa libreria sorta all’interno di un teatro del 1919 restaurato di recente è da mozzare il fiato.

La Boca: è il quartiere del vecchio porto dove è nato il tango. Qui giungevano dopo settimane di navigazione le navi cariche di migranti (tra i quali molti ticinesi). Gente talmente povera da riciclare le lamiere delle navi per le loro abitazioni, che venivano poi dipinte con le vernici delle navi. Oggi La Boca è un quartiere pieno di vita e colorato. Tra le strade più pittoresche del quartiere figura El Caminito, un variopinto e allegro mondo dove è facile farsi rapire dalla magia del tango.

San Telmo: è uno splendido quartiere storico a pochi passi dalla Casa Rosada, il palazzo presidenziale. La domenica lungo la strada Defensa, si tiene un grande mercato delle pulci. San Telmo è il quartiere degli antiquari.

Palermo: è un quartiere che possiede due anime. Quella verde, costituita da grandi parchi, tra i quali il giardino botanico. E poi c’è quella di Palermo Viejo, dove tra l’altro nacque Luis Borges, tra i più grandi scrittori dello scorso secolo. Oggi è la zona più trendy e alla moda della città, divisa in Palermo «Soho» e Palermo «Hollywood».

Un paradiso green

Per gli amanti della natura, è il paradiso sulla terra. Situata a nord est dell’Argentina, la Mesopotamia è attraversata da innumerevoli corsi d’acqua. Le sue foreste subtropicali sono abitate da puma, scimmie e da coloratissimi tucani. Uno dei suoi due parchi, il Parque Nacional Iguazù, è stato dichiarato dall’Unesco nel 1986 patrimonio naturale dell’umanità, come pure le sue incredibili cascate.

È in questa regione che si trovano le rovine gesuitiche della missione di Sant’Ignazio, sito archeologico tra i più importanti dell’Argentina dove venne girato «Mission», il famoso film in cui Robert de Niro veste i panni di un missionario gesuita.

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