L’itinerario

Una gita fuoriporta
nella «Nuova» Zurigo

Una gita fuoriporta <br />nella «Nuova» Zurigo
La Freitag Tower è composta da 19 container arrugginiti e impilati uno sopra l’altro

Una gita fuoriporta
nella «Nuova» Zurigo

La Freitag Tower è composta da 19 container arrugginiti e impilati uno sopra l’altro

Basta oltrepassare di pochi passi l’angelo di Niki de Saint Phalle, che dall’alto del grande atrio della Stazione centrale osserva attento l’andirivieni di viaggiatori, per capire che il futuro abita già qui. La Zurigo di oggi è una metropoli in continua trasformazione, dove vecchio e nuovo stanno creando un mix architettonico e culturale tale da rendere la città davvero irresistibile. Da un lato c’è la città legata alla tradizione, che si incontra nel cuore della città e lungo la Banhofstrasse. Dall’altra c’è quella più ad ovest presa in mano dai creativi, che hanno trasformato gli edifici industriali ormai in disuso in gallerie d’arte contemporanea, concept store e bar di tendenza. Non per nulla Google ha fatto di Zurigo la sede del suo quartier generale europeo. Proprio negli scorsi giorni il gigante di internet californiano ha inaugurato nuovi uffici accanto alla stazione centrale, sottolineando come la qualità di vita della città giochi un ruolo determinante per i suoi 4.000 collaboratori provenienti da 85 Paesi. La nuova Zurigo è una meta ideale per una gita fuoriporta. Tanto più che per noi ticinesi (e pure per i milanesi) la capitale della finanza non è mai stata così vicina. A partire dall’anno prossimo lo sarà ancor di più: grazie all’apertura della galleria di base del Ceneri, la si raggiungerà da Lugano in meno di due ore. Allora eccovi quattro cose assolutamente da vedere di questa nuova Zurigo.

Vecchio e nuovo stanno creando un mix architettonico e culturale tale da rendere la città davvero irresistibile. Dalla tradizione nel cuore della città e lungo la Banhofstrasse al «settore» a ovest, preso in mano dai creativi

Freitag Tower

È composta da 19 container arrugginiti ed impilati uno sopra l’altro. Una coloratissima torre alta 26 metri che sorge vicino alla stazione di Hardbrücke. Oltre a essere una costruzione singolare, La Freitag Tower ospita la più grande selezione di “Individual Recycled Freewaybags” le borse fatte di airbag di automobili e camere d’aria di biciclette del marchio zurighese famoso in tutto il mondo. A pochi passi dalla Freitag Tower, si trovano diversi negozi di seconda mano e il «Frau Gerolds Garten» un giardino urbano nel quale si possono comprare piante.

Un viadotto ferroviario di fine Ottocento trasformato in un centro commerciale
Un viadotto ferroviario di fine Ottocento trasformato in un centro commerciale

Dal Viadukt alla Kunsthalle

Il Viadukt è un viadotto ferroviario di fine Ottocento trasformato in un centro commerciale. Sotto le sue 36 arcate ci sono negozi di specialità gastronomiche, atelier, gallerie e boutique di stilisti di tendenza locali. Cuore pulsante della struttura è il mercato coperto, dove contadini dei dintorni vendono le loro specialità.

Costeggiando il Viadukt, si raggiunge la Löwenbräu Areal, un ex birrificio dai caratteristici mattoncini rossi che oggi ospita la Kunsthalle Zürich. Da non confondere con il Kunsthaus Zürich, questo centro culturale consacra i suoi spazi alle opere di artisti contemporanei emergenti e conosciuti.

Un’area tra le più gettonate della città, fulcro della vita notturna
Un’area tra le più gettonate della città, fulcro della vita notturna

Langstrasse

È la zona più variegata di Zurigo. Da quartiere malfamato a luci rosse degli anni scorsi, oggi la Langstrasse, che si trova nel Kreis 4, è divenuta un’area tra le più gettonate della città. Merito anche di tanti giovani designer e chef che l’hanno valorizzata aprendo negozi e ristoranti. Qui si trovano un’infinità di bar e di discoteche alla moda, take-away e negozi aperti 24 ore su 24.

Un’impressionante costruzione che sovrasta l’ex quartiere industriale
Un’impressionante costruzione che sovrasta l’ex quartiere industriale

Prime Tower

Insieme alla Chiesa di Grossmünster, la Prime Tower è il nuovo simbolo di Zurigo. Alta 126 metri, la torre si trova - rispetto alla Freitag Tower - sul lato opposto del ponte Hardbrücke. Si tratta di un’impressionante costruzione che sovrasta l’ex quartiere industriale. Fino all’inaugurazione delle Roche Towers di Basilea, era l’edificio più alto della Svizzera. Un consiglio? Chiudete la vostra gita nella nuova Zurigo con un aperitivo al bar che si trova al 35° piano: da qui la vista sul quartiere di Zürich-West e sui tetti della città è unica, tempo permettendo.

L’INTERVISTA

Una gita fuoriporta <br />nella «Nuova» Zurigo
«Un piacere vivere qui, questa città è vivace»

Lorenza Dahm -Pestelacci è nata in Ticino, ma da anni vive e lavora a Zurigo, dove è proprietaria di un rinomato studio dentistico.

Da quando negli anni ’80 ha terminato i suoi studi in medicina dentaria, come l’ha vista cambiare la capitale della finanza?

«È diventata più vivace: la quantità di offerte culturali, di musica, cinema e arte è notevole. Zurigo offre oggi praticamente tutto quello che una moderna metropoli propone, senza perdere la sua identità di città a misura d’uomo».

È una città per giovani, economicamente parlando?

«È bellissima ma di certo per i giovani non è a buon mercato: la vita è molto cara, perciò per divertirsi molti giovani si ritrovano nei parchi, oppure affittano spazi fuori città. Spesso gli affitti sono proibitivi. Ci sono anche locali notturni meno cari, ma lì nascono i problemi»...

Quali?

«C’è molta violenza tra i ragazzi, molta di più di quando ero studente io. Basta leggere i quotidiani locali per capire la dimensione preoccupante del fenomeno. Lo ammetto: quando mio figlio maggiore esce la sera non sono veramente tranquilla, preferisco se torna a casa con un Uber piuttosto che con i mezzi pubblici».

Che cosa apprezza di più di Zurigo?

«Adoro la dimensione: grande a sufficienza da offrire tanto ( penso a cultura, intrattenimento, ristoranti di ogni genere, shopping) e comunque ancora a dimensione umana. Zurigo è ricca di parchi, zone verdi, boschi e zone di ricreazione».

Ci sono molte opportunità?

«È molto internazionale e si conoscono in continuazione persone interessanti, gli orizzonti si allargano. Si può essere da soli e mantenere la propria privacy ma prima o poi si incontra qualcuno: un’ambivalenza perfetta per le mie esigenze. Inoltre la città è splendida, è molto curata e pulita, tutto funziona quasi sempre alla perfezione e l’organizzazione è impressionante. Insomma... viverci è un vero piacere».

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