Il Ventaglio

LuganoInScena ?11-?12Musica-Teatro-DanzaTeatralMente
? Mercoledì 25 gennaio 2012 – ore 20.30Teatro CittadellaIL VENTAGLIO
di Carlo GoldoniRegia di Damiano Michieletto con la Compagnia del Teatro Stabile del Veneto diretto da Alessandro Gassman. Con Alessandro Albertin, Silvio Barbiero, Daniele Bonaiuti, Katiuscia Bonato, Giulia Briata, Nicola Ciaffoni, Emanuele Fortunati, Matteo Fresch, Manuela Massimi, Giuseppe Nitti, Silvia Paoli, Pierdomenico Simone, regia di Damiano Michieletto, scene di Paolo Fantin, costumi di Carla Teti, luci di Alessandro Carletti. Una Coproduzione Teatro Stabile del Veneto - Teatri e Umanesimo Latino SPA
È l?ultima grande commedia corale di Goldoni, in cui tutto avviene per colpa di un semplice oggetto che passa di mano in mano con un ritmo indiavolato. Come freccia scoccata dall?arco di Cupido, un malizioso ventaglio vola rapidamente tra i 14 personaggi della sensuale e appassionata vicenda, contagiandoli di erotismo fino alla più totale follia d?amore.
L?allestimento è curato da Damiano Michieletto, un giovane regista che è la grande rivelazione del mondo lirico, e che che così presenta la sua visione: "Mi piace questo testo perché è una storia d?amore sospesa nel tempo e nello spazio: non è collocata da Goldoni in uno spazio preciso, e non ci sono elementi sociali che forzano i personaggi in una determinata cornice storica. Tutto questo mi affascina perché lascia libera l?immaginazione, degli interpreti prima e dello spettatore poi. Mi piace perché dà la possibilità di lavorare con gli attori mettendo l?accento su una recitazione fisica, per inventare personaggi che invece nella scrittura sono ritratti molto rapidamente. Mi piace perché è una scrittura basata esclusivamente sul ritmo, capace di sintetizzare queste maschere umane in un microcosmo di relazioni tutte legate assieme. Penso ad uno spettacolo frizzante, leggero, erotico. Penso ad un gruppo di attori giovani, capaci innanzitutto di ascolto. In questa, che è l?ultima grande commedia corale di Goldoni, tutto avviene per via di un semplice oggetto che passa di mano in mano con un ritmo indiavolato: un ventaglio. Questo oggetto è il simbolo dell?erotismo, come fosse una freccia scoccata dall?arco di un Cherubino sbadato, come un Puck di Shakespeare, che si muove invisibile tra i personaggi e li comanda, li provoca, si diverte alle loro spalle, gioca con i loro sentimenti e rapidamente li contagia fino alla follia. Allo stesso tempo li educa all?amore, permette loro di imparare a dire i propri sentimenti, scioglie le loro lingue ed apre i loro occhi. Tutti vengono coinvolti nella vicenda del ventaglio, diventano violenti, accecati per amore, folli di gelosia, ridicoli nelle loro smanie, impugnano pistole e coltelli, si minacciano.... e tutto per un niente, per un piccolo ventaglio che non vale neanche due lire. Ma in realtà si tratta dell?amore: l?amore non ha prezzo e per amore si sono sempre fatte le più immense follie...".