Un' avventura da sogno attorno al Ticino

Ticino 500, conclusa con successo la prima edizione
Si è conclusa il 19 agosto la Ticino 500, raid individuale organizzato dall’Associazione Scenic Trail con il sostegno di autorità e sponsor locali ed esteri. Un percorso ad anello di oltre 500 chilometri e 40’000 metri di dislivello, attorno al Canton Ticino e nei territori confinanti. Non una gara, ma una prova in autonomia, gestita da ciascuno secondo il proprio ritmo.
Il più veloce è stato il ticinese Nicola Domenighetti, che ha completato il difficilissimo itinerario in 174 ore e 2 minuti. La prima donna è stata la sangallese Denise Zimmermann, in 201 ore, mentre l’ultimo partecipante ha impiegato 267 ore. Il più anziano, il giapponese Yosuke Yoshida, 71 anni, ha percorso i 500 chilometri in poco più di 259 ore dalla partenza. Risultati notevoli considerando le difficoltà tecniche e le ondate di caldo estremo tra l’8 e il 19 agosto. Nonostante le condizioni, non si sono registrati incidenti di rilievo.
La manifestazione ha registrato 108 iscritti: 84 uomini (77,8%) e 24 donne (22,2%). Le cinque nazioni più rappresentate sono state Svizzera (22 partecipanti), Italia (17), Cina (13), Francia (12) e Stati Uniti (7). Complessivamente erano presenti 22 nazionalità: Svizzera, Italia, Cina, Francia, Stati Uniti, Giappone, Paesi Bassi, Grecia, Canada, Thailandia, Regno Unito, Belgio, Norvegia, Hong Kong, Taiwan, Filippine, Bulgaria, Spagna, Repubblica Ceca, Danimarca, Austria e Germania.
I partecipanti hanno pernottato e consumato pasti in capanne, rifugi e alberghi lungo il tracciato, favorendo l’economia locale. In diverse località la popolazione ha allestito spontaneamente punti di distribuzione di bevande e cibo. È questo il messaggio voluto dagli organizzatori: la generosa ospitalità di un territorio tanto aspro quanto magnifico.
Fondamentale il contributo di Roveredo, nei Grigioni, sede di partenza e arrivo, che ha sostenuto l’evento con slancio, risorse ed energie. I canali social hanno raccolto milioni di visualizzazioni, confermando l’interesse internazionale per la regione e l’arco alpino attraversato.
L’edizione 2027 è già in preparazione e dovrebbe accogliere circa 300 persone da 50 Paesi. Il raid assumerà un nome nuovo, più adatto a un itinerario che tocca anche Grigioni, Uri, Vallese e Italia. Al percorso principale si aggiungeranno due proposte: circa 40 chilometri per avvicinarsi alla camminata autonoma e 300 chilometri per chi vuole testarsi sul terreno impervio delle nostre Alpi e Prealpi.