Strane abitudini (Archivio 10)

"Buon giorno. Ho una domanda da porvi. Come mai la mia gatta Butterfly non sopporta la presenza di nessun animale in casa nostra, mentre lei vive sia in casa nostra che in quella della nostra vicina, a seconda di come le conviene? Grazie".
Carolina P., Bissone
Gentile Carolina, la sua gatta Butterfly ha sicuramente un livello gerarchico elevato nella popolazione felina della zona e quindi può permettersi di recarsi nel territorio di gatti che si situano a livello inferiore nella gerarchia mentre naturalmente non tollera assolutamente che il suo territorio venga invaso da altri gatti. Non si deve preoccupare, la sua gatta è un bel tipino davvero!
OVT
17 gennaio - "Buongiorno, vi seguo sempre e tante vostre risposte, anche date ad altre persone, mi hanno sempre aiutata, ora veniamo il mio problema: circa 2 anni fa ho adottato una meravigliosa e dolcissima randagina - Rosy - di circa 8 anni (stimati) con un raffreddore cronico e sdentata. Appena arrivata la piccola è rimasta rintanata in una stanza dentro una cuccetta, le ho lasciato i suoi tempi, quando entravo per darle da mangiare o cambiarle la cassettina le facevo una carezzina... 2 paroline dolci e basta. Dopo più di un mese ha cominciato ad uscire ed esplorare in giro, piano piano ha preso confidenza ed ho scoperto che dietro questa micina terrorizzata si nascondeva una dolcissima creatura affamata di amore, mi seguiva dappertutto, addirittura in bagno, mi aspettava dietro la porta, proprio come una cagnolina, saliva sempre sulla scrivania e pretendeva le coccole, le è rimasta la paura dei movimenti improvvisi o rumori forti ma è normalissimo. Una mattina è salita sulla scrivania, l?ho guardata ed ho visto che non stava bene aveva la terza palpebra mezza chiusa e si sedeva in modo strano, era tutta mogia e non mangiava (è molto golosa). Essendo venerdì ho telefonato subito al veterinario (queste cose capitano sempre di venerdì) ma lei è uscita di corsa e sino al giorno dopo non si è fatta vedere (non penso abbia capito che la volevo portare dal veterinario perchè non avevo ancora preso il trasportino) ma ero molto in ansia... questo può averlo percepito. Vederla star male era bruttissimo. Fatto sta che da quando è tornata è cambiata totalmente, fisicamente sta bene (occhietti belli aperti e vigili, mangia con gusto) insomma fisicamente mi sembra tornata la Rosy di sempre, ma con me è cambiata totalmente (con gli altri no). Agli altri si avvicina come sempre con me invece fa l?offesa e non capisco perchè è una settimana ora che si comporta in questo modo, come mi vede cambia strada, se l?accarezzo fa le fusa, se le do i biscottini buoni li mangia con gusto, ma mi evita come la peste, non si avvicina più. Se le faccio vedere la bustina con la pappa non mi anticipa più davanti alla sua ciotola (come faceva prima). Certo, sopporta se io vado da lei (nel senso che non scappa) ma è tutta un?altra micia. Cambiamenti non ne ho fatti (profumi, vestiti ecc.). Non capisco questo cambiamento, sopprattutto perchè è ben una settimana che mi tiene ?il muso?. I gatti non fanno mai così, anche quando li porto dal veterinario (cosa che odiano con tutto il cuore) dopo 2 secondi che li libero a casa hanno già dimenticato tutto... Cosa può essere successo? Paura di me non dovrebbe averne perchè io l?adoro letteralmente e mai e poi mai mi permetterei di alzare un dito contro di lei. Cosa può essere successo? Cosa devo fare per farla tornare la dolcissima meraviglia di prima? Grazie e buona giornata".
Virna C., Magliaso
Gentile Virna, innanzitutto mi assicurerei che effettivamente non ci siano in corso dei problemi di salute e questo lo si può capire osservando il gatto e valutando il suo comportamento (appetito, digestione, sete, sospetto di dolori eccetera), nel dubbio é meglio portarla nuovamente dal suo veterinario di fiducia per un controllo.Se alla fine si tratta effettivamente di un problema comportamentale é importante che lei si comporti come ha sempre fatto con Rosy, evitando di essere troppo ansiosa e apprensiva ed evitando di dare troppe attenzioni al gatto. Il gatto supererà molto più facilmente il suo problema o la sua ansia se tutto ciò che le ruota attorno rientra nella routine che ha sempre avuto. Un aumento di attenzioni o una ricerca di contatto eccessiva da parte sua non faranno altro che accrescere la sua ansia e la sua insicurezza.Per favorire poi il superamento della crisi le consiglio di utilizzare i feromoni felini tipo Feliway e dei medicamenti naturali omeopatici o fitoterapici che spesso hanno un'ottima rispondenza per queste problematiche. Se la situazione non si dovesse risolvere ci sono dei veterinari che si occupano di medicina comportamentale. Importante però é, come detto, il suo atteggiamento verso Rosy perché essendo poi una micina molto sensibile percepisce subito il suo stato d'animo e reagisce di conseguenza e si rischia di entrare in un circolo vizioso.
OVT
19 dicembre 2011 - "Buongiorno, Mi rivolgo di nuovo a voi, ma stavolta è per un altro mio gatto, Cipsy, di 13 anni. è un gatto davvero molto affettuoso e cerca sempre il contatto con le persone. C'è una cosa che però non mi spiego e forse potreste essermi d'aiuto, quando lo coccolo e lui è contentissimo (fa tante fusa) poi ad un certo punto ha l'abitudine di morsicare!!! Non capisco perchè lo faccia visto che lui non è un gatto che graffia o morde in altri momenti.. Grazie in anticipo! Tanti saluti".
Anna B., Agno
Gentile Anna, Cipsy è un gatto con indole dominante, ovvero un micio che a livello gerarchico si situa nei piani alti.Decide quindi lui quando vuole le coccole e di conseguenza decide lui quando venire da lei a farsi accarezzare, ma decide anche quando terminare (e lo fa in maniera squisitamente felina...).
OVT
3 dicembre - "Buon giorno. Ho già scritto due volte a voi per il mio cagnolino Milo. Diversi problemi che aveva, anche grazie a voi, si sono attenuati o spariti. Adesso c'è ne però uno che mi preoccupa molto: tengo a precisare che lui dorme con me, dove posso lo porto sempre con me, se vuole giocare gioco con lui e praticamente sono sempre a sua disposizione. Milo ha imparato a rimanere a casa da solo per brevi periodi, poi quando torno è contentissimo. Però io non posso nemmeno carezzare un altro cane o penderlo in braccio, non parliamo poi se si tratta di un bimbo. Si agita tantissimo, salta arrivando quasi a prendere qualunque cosa che io abbia in braccio, e se metto a terra il cagnolino o il bimbo che avevo in braccio gli salta addosso e se non lo prendo sul collo per fermarlo è aggressivo e tenta di morsicare. Fa questo anche con me la sera: gioca sul divano, e fa le coccole, poi, a un certo punto, mi salta addosso, ma non per giocare ma per morsicare. È come se nella sua testolina scattasse un click. Gli occhi non sembrano nemmeno più i suoi. Diversi mesi fa è stato picchiato con due calci da una persona in strada, davanti a me si è spaventato molto ha fatto anche un bel salto, e ho dovuto lasciarlo 1 g. nello studio del veterinario. Mi chiedo se non sia tutto dovuto a quell'episodio. Non so se portarlo a farlo controllare. Preciso che mangia, sta bene ed è molto vivace non sta mai fermo, pesa 8Kg. Grazie per la sua risposta. Non le nascondo che sono preoccupata".
Odette S., Tesserete
Gentile Odette, non credo che Milo abbia effettivamente un problema fisico a livello metabolico o "nella testa". Il suo comportamento denota chiaramente una patologia comportamentale che purtroppo sta evolvendo verso atteggiamenti aggressivi sia verso altre persone, sia verso il padrone stesso. Le consiglio quindi di rivolgersi al più presto a un veterinario specialista in comportamento.Il fatto di essere sempre a disposizione del cane e assecondarlo in tutto ha portato sicuramente a un problema di gerarchia. La gerarchia giusta é che il padrone assume il ruolo di "capo branco" e il cane segue le indicazioni del padrone e ubbidisce senza ribellarsi ai suoi ordini.Un cane insicuro come Milo avrebbe un enorme beneficio ad avere un capo branco ma attualmente é lui che riveste questo ruolo ma questo lo porta in una situazione di stress che poi manifesta con atteggiamenti aggressivi e imprevedibili.
