Consigli

Selenio nella dieta, perché è importante

La presenza equilibrata di questo micronutriente può apportare numerosi benefici al nostro organismo
La presenza equilibrata di questo micronutriente può apportare numerosi benefici al nostro organismo
Red. Online
29.05.2020 18:30

Un micronutriente fondamentale per il benessere dell’organismo, che forse non tutti conoscono: si tratta del selenio, un minerale che per proprietà e benefici dovrebbe far parte della dieta di ogni individuo. Gli esperti raccomandano di assumerne giornalmente 55 microgrammi da adulti, che possono diventare anche 65-75 durante l’allattamento, e tra i 20 e i 35 nel caso dei bambini fino a 10 anni.

Nonostante le quantità ridotte, il selenio concorre a garantire il benessere cardiocircolatorio e a migliorare la funzionalità della tiroide. Inoltre, questo micronutriente rinforza il nostro sistema immunitario, rallenta l’invecchiamento della pelle e svolge un’importante funzione di prevenzione, poiché protegge dallo sviluppo di alcune forme tumorali, come il tumore alla prostata: lo sostiene uno studio pubblicato su Cancer Research e condotto da alcuni ricercatori di Toronto (Canada).

Il selenio può presentarsi sia in forma organica – selenocisteina e selenometionina – che inorganica (seleniti e selenati).

Questa sostanza si trova in diversi cibi. Conoscerli può essere importante, così da poterli inserire in una dieta sana e variegata. Tra gli alimenti che ne sono ricchi spiccano soprattutto quelli che provengono dal mare: polpo, orata, rombo e gamberi contengono selenio. Ma anche carne rossa, cereali integrali, noci del Brasile, semi di chia, formaggi, albicocche e uova sono presenti nella lista. Si tratta di alimenti che – almeno in buona parte – spesso fanno già parte delle nostre diete. Da oggi, con una consapevolezza in più.

Una lieve carenza di selenio causa sintomi generici: quelli più diffusi sono stanchezza, irritabilità, disturbi dell’umore. Nei casi più gravi, questa mancanza può portare a patologie infiammatorie o disturbi cardiovascolari o – nello specifico – a due malattie: il morbo di Kashin-Beck, ovvero una rara forma di osteoartrite, e il morbo di Keshan, che affligge il muscolo cardiaco e interessa soprattutto i bambini.

Per le donne in gravidanza, assumere questo micronutriente significa anche limitare l’ipertensione, problematica che può presentarsi generalmente dalla ventesima settimana di gestazione. Una meta-analisi pubblicata nel 2016 su Biological Trace Element Research ed effettuata da studiosi cinesi, ha dimostrato che un supplemento di 100 microgrammi di selenio al giorno è in grado di ridurre la pressione arteriosa nelle donne in dolce attesa.