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Carlo Colombo firma la rinascita di Dragons of Walton Street: il lusso per bambini sbarca alla Design Week

Lo storico marchio britannico dell’arredo infantile apre un nuovo capitolo a Milano: rebranding, nuova direzione creativa e una collezione che punta a trasformare la cameretta in spazio di design contemporaneo
Mattia Sacchi
24.04.2026 18:14

Ogni casa custodisce un luogo in cui comincia l’immaginazione. Per qualcuno è una stanza, per altri un letto trasformato in castello, una sedia diventata nave, un armadio capace di aprire mondi. È da questo territorio silenzioso e decisivo che riparte Dragons of Walton Street, storico marchio dell’arredo infantile che alla Milano Design Week inaugura una nuova stagione affidandosi al «luganese» Carlo Colombo.

Designer e architetto tra i più riconosciuti del panorama internazionale, Colombo è legato a Lugano anche attraverso lo studio A++, fondato in città nel 2013 e oggi attivo con sedi in diversi mercati globali. Il suo ingresso come direttore creativo rappresenta per Dragons of Walton Street molto più di una semplice collaborazione: segna il passaggio da marchio specializzato a progetto più ampio, orientato verso una vera maison del lusso dedicata all’infanzia.

Il debutto è avvenuto nel cuore di Brera Design District, in via Solferino 23A, in una presentazione dove anche gli adulti si sono lasciati coinvolgere dall'atmosfera sognante e dal cinema per bambini presente all'interno. L’idea di fondo è chiara: riconoscere agli spazi dei bambini un ruolo formativo, non soltanto funzionale. Le camere da letto diventano così primi universi personali, luoghi nei quali immaginazione, gusto e memoria iniziano a prendere forma.

«L’infanzia, per me, è la fonte più pura di creatività. Gli spazi in cui sono cresciuto mi hanno insegnato come le emozioni vivano all’interno dell’architettura», spiega Colombo. Una dichiarazione che chiarisce bene la direzione del progetto: meno semplice arredo, più esperienza dello spazio.

La nuova collezione rilegge l’identità storica del brand e ne porta i personaggi in una dimensione tridimensionale. Figure e simboli che per anni hanno vissuto soprattutto nella decorazione diventano oggetti concreti, inseriti nell’ambiente quotidiano. Le linee prediligono forme organiche, curve morbide e volumi pensati per comfort e sicurezza.

Tra i pezzi più rappresentativi spicca la Poltrona Hippo, che trasforma un animale giocoso in una seduta dalle proporzioni generose, componibile anche in soluzioni modulari. Il Divano Dragon riprende invece la mascotte del marchio e la converte in un sistema flessibile, capace di adattarsi alle esigenze della stanza. La Sedia Little One guarda al design adulto e ne traduce eleganza e proporzioni per il mondo infantile. Più scenografica la Toeletta Twinkle, con specchio retroilluminato e illuminazione integrata, pensata come piccolo spazio personale dedicato al gioco e alla fantasia.

A guidare il rilancio strategico dell’azienda è Lana Aviosor, proprietaria del marchio con un percorso internazionale tra consulenza strategica, private equity e gestione di asset. La sua ambizione è costruire un universo coerente dove qualità, design e narrazione convivano in modo naturale, con oggetti destinati a durare e a essere tramandati.

Nel progetto entra anche Vitale Barberis Canonico, storico lanificio biellese con oltre tre secoli di storia. La collaborazione tessile aggiunge profondità materica all’allestimento e lega il racconto dell’infanzia a una delle eccellenze del Made in Italy.

La presentazione milanese accompagna così l’avvio del nuovo corso del marchio, che punta ora a un’espansione internazionale mantenendo al centro il rapporto tra artigianalità, immaginazione e progetto.

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