È morto Claude Lévi-Strauss

PARIGI - L'antropologo ed etnologo Claude Lévi-Strauss è morto a Parigi nella notte tra sabato e domenica, all'età di quasi 101 anni: li avrebbe compiuti il 28 novembre. Lo ha comunicato oggi la Scuola di alti studi in scienze sociali (EHESS).
I funerali di Levi-Strauss, morto nel fine settimana, si sono già svolti a Lignerolles, nella regione francese della Borgogna. Lo ha detto all'AFP il professore che gli è succeduto alla guida del laboratorio di antropologia sociale a Parigi, Philippe Descola. «È stato seppellitto a Lignerolles, nel Morvan, dove aveva una proprietà. Due anni fà si era rotto l'osso del femore, e da allora era molto stanco, è morto di vecchiaia», ha affermato Descola, dicendo di essere stato informato dalla famiglia dell'antropologo.
Nato a Bruxelles nel 1908, Lévi-Strauss è stato il principale teorico dell'approccio strutturalista in antropologia. Dopo aver studiato alla Sorbona di Parigi, dal 1934 al 1938 insegnò sociologia prima all'Università di São Paulo, in Brasile, dedicandosi nel contempo a ricerche etnografiche sugli indiani d'America, e poi, dal 1942 al 1945, presso la New School for Social Research di New York, dove poté approfondire i suoi studi di antropologia culturale. Nominato vicedirettore del Musée de l'Homme di Parigi nel 1949, nel 1950 divenne titolare della cattedra di Religioni comparate dei popoli senza scrittura all'Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi e nel 1959 di quella di antropologia sociale presso il Collège de France. Dal 1973 è stato membro dell'Académie Française.