Gusto

Il Casinò di Lugano punta su Villa Russiz: l'eccellenza del Collio che sostiene i giovani in difficoltà

Al Ristorante Elementi i piatti di Moreno Manzini hanno accompagnato i vini della storica fondazione friulana, che trasforma l'eccellenza enologica del Collio in un progetto sociale dedicato a minori e giovani in difficoltà.
Red. Online
20.06.2026 07:00

Dietro uno dei nomi più prestigiosi del Collio si nasconde una storia che va ben oltre il vino. Villa Russiz produce alcune delle etichette simbolo del Friuli Venezia Giulia, ma da oltre 150 anni utilizza il frutto della propria attività per sostenere bambini e ragazzi in difficoltà. Una realtà che giovedì sera il Casinò Lugano ha scelto di raccontare attraverso una cena al Ristorante Elementi, dove lo chef Moreno Manzini ha costruito un percorso gastronomico in abbinamento ai vini della fondazione.

L'iniziativa si inserisce nel percorso con cui il Casinò sta valorizzando la propria proposta gastronomica, affiancando all'intrattenimento appuntamenti capaci di raccontare territori, produttori e storie di eccellenza. In questo caso il protagonista non era soltanto il contenuto dei calici, ma anche ciò che quei calici rappresentano.

La serata ha accompagnato gli ospiti in un viaggio tra sapori e vini del Collio. Dall'amuse-bouche di salmone marinato, avocado e pan brioche al carpaccio di gambero viola con pesca gialla, crema di burrata e limone candito, passando per i paccheri all'astice con datterino giallo confit e bisque agrumata, fino alla picanha cotta a bassa temperatura e al dessert con bavarese alla ciliegia, namelaka al Toblerone fondente e crumble di pistacchi. Ad accompagnare le portate, una selezione di etichette Villa Russiz tra cui Pinot Bianco, Maisha, Sauvignon de La Tour e Cabernet Sauvignon Défi de La Tour.

Per comprendere il significato della serata occorre però tornare indietro nel tempo. Villa Russiz nasce nel 1868 dall'unione tra la baronessa Elvine Ritter de Záhony e il conte Theodor de La Tour Voivrè. Un matrimonio che, nell'Europa dell'epoca, superava differenze religiose e culturali e che avrebbe dato vita a una delle realtà più importanti della viticoltura friulana. Fu proprio Theodor, agronomo e viticoltore visionario, a intuire le potenzialità del Collio e a introdurre varietà francesi e tecniche innovative che contribuirono a costruire la reputazione internazionale del territorio.

«La nostra è una storia che nasce da due persone straordinarie e da una visione molto moderna per il loro tempo», ha raccontato il direttore della fondazione Giulio Gregoretti. «Da una parte c'era l'ambizione di creare un'eccellenza agricola e vitivinicola, dall'altra la volontà di destinare quella ricchezza a uno scopo sociale. Ancora oggi queste due anime convivono e si alimentano a vicenda».

Oggi il Collio è considerato uno dei grandi distretti vinicoli italiani. Un territorio unico, sospeso tra le Alpi Giulie e il Mare Adriatico, caratterizzato da un microclima particolarmente favorevole alla viticoltura e dai celebri terreni di «ponca», ricchi di minerali e capaci di conferire ai vini eleganza, sapidità e complessità aromatica. Su queste colline Villa Russiz coltiva 45 ettari di vigneti DOC Collio, continuando una ricerca della qualità che negli anni ha portato centinaia di riconoscimenti nazionali e internazionali.

«Abbiamo avuto la fortuna di avere un fondatore straordinariamente lungimirante», ha spiegato Gregoretti. «Theodor de La Tour fu tra i primi a comprendere le potenzialità del Collio e a introdurre innovazioni che hanno contribuito a costruire la reputazione internazionale di questo territorio. Molto di ciò che oggi il mondo riconosce ai vini del Collio nasce da quella visione».

La particolarità di Villa Russiz, tuttavia, non risiede soltanto nella qualità dei suoi vini. Fin dalle origini, infatti, l'attività agricola è stata affiancata da una forte vocazione sociale. Una missione che continua ancora oggi attraverso la fondazione e la Casa Famiglia che accoglie minori e giovani provenienti da situazioni di fragilità.

«Raccontiamo una storia di oltre 150 anni che, senza soluzione di continuità, assicura una produzione di vini d'eccellenza per aiutare bambini e ragazzi in difficoltà», ha sottolineato Gregoretti. «Quello che raccontiamo è un modello particolare, nel quale l'attività produttiva e quella sociale non sono separate. La qualità dei nostri vini è ciò che ci permette di sostenere concretamente la nostra missione».

Un legame che rappresenta ancora oggi il cuore dell'identità di Villa Russiz.

«Per noi la produzione vitivinicola è strumentale all'attività sociale. L'eccellenza non è un obiettivo fine a sé stesso. Più riusciamo a valorizzare il nostro territorio e i nostri vini, più possiamo investire nell'accoglienza, nell'educazione e nell'accompagnamento dei ragazzi che seguiamo. È un circolo virtuoso che si rinnova ogni anno».

I proventi della tenuta vengono infatti reinvestiti nelle attività educative della fondazione, che accompagna bambini e giovani lungo percorsi personalizzati di crescita e autonomia. «Cerchiamo di offrire opportunità che questi ragazzi non hanno potuto avere per ragioni indipendenti dalla loro volontà», prosegue Gregoretti. «Il nostro compito è aiutarli a costruire autonomia personale, economica e relazionale. Vogliamo fornire loro formazione, competenze e fiducia affinché possano affrontare il futuro con strumenti adeguati».

Un lavoro spesso silenzioso, ma capace di incidere profondamente sulla vita delle persone. «L'obiettivo non è semplicemente accogliere. Vogliamo accompagnare questi ragazzi verso una prospettiva di vita indipendente. Non tutti i percorsi sono uguali e non tutti sono semplici, ma quando un giovane riesce a trovare la propria strada e a costruire il proprio futuro, quella è la soddisfazione più grande».

Una missione che può contare anche sul sostegno delle istituzioni. Nel consiglio della fondazione siedono infatti rappresentanti della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Camera di Commercio Venezia Giulia, del Comune di Capriva del Friuli e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.

Nel frattempo Villa Russiz continua a guardare al futuro. Negli ultimi mesi la fondazione ha ampliato le proprie attività, affiancando alla produzione vinicola nuovi progetti legati all'ospitalità e alla ristorazione. «Stiamo investendo per diversificare le nostre attività e rafforzare ulteriormente la sostenibilità della fondazione», ha concluso Gregoretti. «L'obiettivo è promuovere il territorio, accogliere visitatori e creare nuove opportunità economiche, mantenendo sempre al centro la nostra missione sociale. Tutto quello che facciamo ha un unico scopo: garantire maggiori opportunità ai ragazzi che seguiamo».

Una storia che il Casinò Lugano ha scelto di portare a tavola non soltanto per celebrare alcuni dei vini più rappresentativi del Collio, ma anche per ricordare come l'eccellenza, quando è guidata da una visione, possa trasformarsi in qualcosa di molto più grande di un semplice prodotto. In questo caso, in un'opportunità concreta per costruire il futuro di chi ne ha più bisogno.