Le stelle tornano alle Origini: Guglielmo Curcio è il miglior giovane chef della Svizzera

Le stelle, qualche volta, tornano alle Origini. E questa volta lo fanno davvero, fermandosi a Morbio Inferiore, dove Guglielmo Curcio ha costruito in poco più di un anno una delle realtà più interessanti della gastronomia ticinese. Alla cerimonia della Guida Michelin Svizzera 2026, ospitata ad Andermatt, il giovane cuoco ha conquistato non soltanto la sua prima stella, ma anche il riconoscimento di miglior giovane chef della Svizzera. Una doppia consacrazione che rappresenta la notizia più bella della serata per il nostro Cantone.
«La cucina non è una moda che devi seguire, ma un credo da perseguire«, spiega Curcio, visibilmente emozionato. Parole che raccontano molto della filosofia di Origini: un progetto che guarda al passato per costruire qualcosa di contemporaneo, recuperando tecniche antiche e valorizzando ingredienti del territorio. Il fuoco vivo, le fermentazioni, le conservazioni e le erbe spontanee raccolte nel Parco delle Gole della Breggia sono diventati i tratti distintivi di una cucina personale, fatta di ricerca e sapori decisi.
Accanto a Curcio c'è Swea Meucci, compagna nella vita e nell'avventura professionale, responsabile dell'accoglienza e della proposta enologica. Quando, lo scorso maggio, il ristorante era entrato per la prima volta nella selezione Michelin, a poco più di dodici mesi dall'apertura, i due avevano già motivo di festeggiare. Oggi arriva la consacrazione.
Comasco di nascita, Curcio ha lavorato tra gli altri al Del Cambio di Torino e al Materia di Cernobbio, prima di approdare in Ticino e dare vita a Origini negli spazi dello storico Mulino del Ghitello. Un percorso costruito con determinazione, che lo chef ha voluto trasformare in un messaggio rivolto ai giovani colleghi: «Non fermatevi mai, non lasciatevi scoraggiare dalle difficoltà e continuate sempre a inseguire i vostri sogni».
La doppia soddisfazione di Origini compensa almeno in parte il dispiacere per un'altra notizia arrivata da Andermatt: l'uscita dalla selezione stellata Michelin de La Brezza dell'Hotel Eden Roc di Ascona, dopo l'annunciata partenza di Marco Campanella, destinato al Grand Resort Bad Ragaz nella primavera del 2027.
Una perdita annunciata, ma non per questo meno significativa per la gastronomia ticinese. Sotto la guida di Campanella, La Brezza aveva conquistato due stelle Michelin, affermandosi tra le migliori tavole della Svizzera. La sua uscita di scena priva il Ticino di uno dei suoi ristoranti più prestigiosi e allontana ulteriormente il sogno delle tre stelle, un traguardo che nessuno, finora, è riuscito a raggiungere nel nostro Cantone.
A livello nazionale, la novità più importante è stata la conquista della terza stella da parte del The Japanese Restaurant dell'hotel The Chedi di Andermatt, guidato dagli chef Dominik Sato e Fabio Toffolon. È l'unico ristorante svizzero ad aver ottenuto quest'anno la promozione al massimo riconoscimento Michelin. Nessuna novità invece tra i due stelle, mentre sono sette i ristoranti che hanno conquistato la prima stella. Assegnati anche i premi speciali: quello per il miglior servizio è andato a Nicole Sawyer del Restaurant Ad Lib di Zermatt, mentre Emeline Gigaud dell'Arakel di Ginevra è stata nominata sommelier dell'anno.
Tutti i nuovi ristoranti con una stella Michelin 2026
- Ristorante con Enoteca Origini – Morbio Inferiore (TI), Guglielmo Curcio
- MYLE – Berna (BE), Markus Arnold
- Bärenstobe – Gonten (AI)
- REMI – Zurigo (ZH)
- Restaurant Ad Lib – Zermatt (VS)
- Schlüssel – Oberwil (BL)
- CAAA – Lucerna (LU), Pietro Catalano
Nuove due stelle: nessuna.
Nuove tre stelle: The Japanese Restaurant – The Chedi, Andermatt (UR), Dominik Sato e Fabio Toffolon.
