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Vinoteca Tamborini: grande successo per l'inaugurazione degli spazi rinnovati

Restyling degli spazi, wine dispenser per degustazioni autonome e nuove etichette: la storica azienda vinicola ticinese punta su esperienza e apertura internazionale senza perdere il legame con il territorio
Mattia Sacchi
23.04.2026 16:12

Una vinoteca rinnovata negli spazi e nell’impostazione, con l’obiettivo di rafforzare il proprio ruolo come punto di riferimento per la degustazione e la scoperta del vino. Sabato 19 aprile la Vinoteca Tamborini di Lamone ha inaugurato ufficialmente i nuovi ambienti, in una giornata che ha richiamato numerosi ospiti, tra pubblico e rappresentanti istituzionali.

Alla presenza, tra gli altri, del presidente del Gran Consiglio ticinese Fabio Schnellmann e di diversi esponenti politici locali, l’evento ha segnato un passaggio importante per la storica realtà vitivinicola, che punta a coniugare radicamento territoriale e apertura internazionale.

Il restyling ha ridisegnato gli spazi interni rendendoli più luminosi e funzionali, ma soprattutto ha introdotto nuovi strumenti pensati per il pubblico. Tra questi, il wine dispenser che consente la degustazione autonoma di 14 etichette tra bianchi, rossi e rosati, trasformando la visita in un’esperienza più dinamica e accessibile.

Durante l’inaugurazione, gli ospiti hanno potuto degustare una selezione di vini che riflette l’impostazione della vinoteca: accanto alle produzioni della casa, come il Vallombrosa Brut, sono state proposte etichette italiane e francesi, insieme a referenze internazionali. Tra queste, il Solarco 2022 di Livon, servito in magnum, un Chablis AOC Champ des Ducs 2022 e il rosato Whispering Angel 2025. Particolarmente scenografica la degustazione del Volpettona di Brema, Barbera d’Asti Superiore proposta in formato da 12 litri.

L’inaugurazione è stata anche l’occasione per presentare il nuovo corso delle etichette Vallombrosa, progetto della famiglia Tamborini che si rinnova anche sul piano visivo. Al centro della nuova identità grafica c’è «Victor», la scultura in legno presente nella tenuta, scelta come elemento simbolico di un racconto che intreccia vino, paesaggio e dimensione artistica.

Sul piano dell’offerta, la vinoteca amplia ulteriormente il proprio raggio d’azione grazie alla collaborazione con Mövenpick Wein Schweiz, che porta a Lamone una selezione di vini da Spagna, California, Argentina, Cile e Sud Africa, affiancando le produzioni locali e le etichette europee già presenti.

La giornata si è chiusa con una proposta culturale nella Sala Spazio Emozioni, dove è stato proiettato «ta ma piasat inscì», adattamento in dialetto ticinese del film Pretty Woman, realizzato da Yor Milano in collaborazione con il Teatro Popolare della Svizzera Italiana. Un momento che ha completato un’inaugurazione costruita non solo attorno al vino, ma anche alla dimensione conviviale e culturale.

«Vogliamo che la vinoteca sia uno spazio in cui il Ticino incontra il mondo e dove il vino diventa un’esperienza da vivere», è il messaggio che accompagna questo nuovo capitolo della realtà Tamborini.

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