Lifestyle Innovation Day al LAC: i leader di IA, investimenti e lifestyle si incontrano a Lugano

Con questo articolo, inauguriamo la media partnership fra Corriere del Ticino e Dagora Lifestyle Innovation Hub.
Lo scorso anno, da queste parti, si parlava ancora di intelligenza artificiale come di una promessa. Dodici mesi dopo, la promessa è diventata un'agenda.
I fatti, innanzitutto: lunedì 18 maggio 2026, al LAC di Lugano, va in scena la quinta edizione del Lifestyle Innovation Day. Una giornata, dalle 8 del mattino in poi, dedicata a strategia, innovazione, investimenti e tecnologia per il settore lifestyle internazionale. L’organizzazione da parte di Dagora Lifestyle Innovation Hub, un’organizzazione composta da 130 aziende sul terriotiro nazionale.
Apre la mattinata il saluto istituzionale: Filippo Lombardi per il Municipio di Lugano e per l’Associazione LTCC, Monica Duca Widmer in qualità di presidente del Consiglio dell'Università della Svizzera italiana (USI), Stefano Rizzi, direttore della Divisione dell'economia del Cantone Ticino. Subito dopo, alle 9.15, Carlo Terreni, presidente di Dagorà, introduce il tema portante: la convergenza fra lifestyle, AI e investimenti.
Brunello Cucinelli, gli investimenti in Solomei AI
Alle 9.30 il primo affondo di sostanza. Francesco Bottigliero — Responsabile della «Humanistic Technology» di Brunello Cucinelli e amministratore delegato di Solomei AI — racconta come Callimacus stia riscrivendo l'e-commerce della maison di Solomeo.
A seguire, Innosuisse sale sul palco con Emile Dupont, responsabile del team Conoscenza e Tecnologia, insieme a Claudia Glass e Luisa Galindo Garzón di Swijin. Dimostrazione pratica di come il sistema federale di sostegno all'innovazione accompagni una start-up dal prototipo alla crescita.
Capitali, talenti, AI: come guidare la crescita in un mercato in continua evoluzione?
Alle 10.10 il panel più affollato del mattino. In scaletta Christoph Engl, amministratore delegato di Oberalp Group; Gian Matteo Franzoia, principal di H.I.G. Capital; Giovanni D'Antonio, amministratore delegato di MIAMO; Massimo Dell'Acqua, direttore generale e membro del consiglio esecutivo di Legami. Modera Marcello Pelizzari, caporedattore della redazione web del Corriere del Ticino. Tema: chi sta davvero muovendo i capitali e i talenti del lifestyle, e dove.
Dopo il coffee break, la sessione cambia registro. Dal capitale al carrello. Il titolo della seconda parte del mattino lo dice senza giri: «AI, agents, algorithms: is the future of commerce written?».
Salesforce, Microsoft, Ampliance: il commercio si fa autonomo
Il benvenuto di UBS è affidato ad Andrea Zanetti, responsabile clientela Executives & Entrepreneurs Ticino. Poi tre blocchi tecnologici in sequenza. Prima Salesforce con Gilberto Picareta, Luca Pastorino e Olivier Barth, chief digital officer di Chloé, sulla trasformazione della maison francese. Poi Microsoft Svizzera, con Andrew Reid e Neil Van Zyl, sull'Agentic AI e la Frontier Firm. Quindi Beth Norton, di Amplience, sul retail che comincia a decidere da solo. Tre interventi, una stessa direzione: l'agente non è più un'interfaccia, è un attore.
Marchi sul palco: da Norrøna a Persol, da Vibram a LEGO
Nel pomeriggio sfilano i brand. Jørgen Jørgensen, amministratore delegato di Norrøna; Jarvis Macchi, global brand director di Persol; Alessandro Pacetti, direttore Direct to Consumer globale di Vibram Group; Rossana Mastrosimini, Branded Retail Channel Director di LEGO; Paolo Parmeggiani, direttore EMEA e responsabile per l'Italia di Salomon; Raffaele Rossetti, presidente e amministratore delegato di Pinalli; Dario Cardamone, vicepresidente Global Marketing di Guess; Carsten Trenz, vicepresidente Digital EMEA di VF Corporation; Alex Hoye, cofondatore e amministratore delegato di FSSC, la holding che riunisce Faction, Phaenom e United Shapes.
L'elenco è lungo, e dice già qualcosa: outdoor, occhialeria, beauty, abbigliamento, giocattoli per adulti — sì, anche il LEGO per maggiorenni — convivono nello stesso programma. Il lifestyle come categoria merceologica si è dilatato fin quasi a perdere i bordi. È esattamente questo il punto.
Una giornata che rappresenta solo la punta dell’iceberg di un movimento molto più ampio. Dagorà si sta affermando con sempre maggiore forza come hub internazionale dell’innovazione lifestyle, capace di connettere creatività, tecnologia e capitali. Negli ultimi anni ha attratto investimenti, favorito l’insediamento di aziende che hanno generato oltre 150 posti di lavoro e creato un coworking di più di 3.000 m², attivando al contempo connessioni concrete con università e ricerca anche attraverso il programma federale Innovation Booster. Un ecosistema dinamico, dove idee, competenze e visioni si incontrano per generare impatto reale e costruire il futuro.
