La nuova rubrica

Nel lifestyle si chiama co-lab, da oggi la facciamo anche noi

Nasce una rubrica del Corriere del Ticino con Dagorà dedicata all'innovazione nel lifestyle: moda, lusso, cibo, cosmetica, design, viaggi, sport e benessere
Red. Online
21.09.2026 12:00

C'è un momento in cui un brand smette di stare dentro il proprio settore. Un marchio di gioielleria di lusso firma una catena di hotel, un brand di design crea una special edition con un nome dell'automotive, un marchio beauty entra nel mondo della longevity lanciando un fondo di investimento, un'azienda di moda arriva fino alla Formula 1. È qui che nasce il co-lab: non semplicemente due brand che lavorano insieme, ma due mondi che si incontrano per costruirne un terzo. Un territorio nuovo, dove competenze, linguaggi e pubblici diversi si contaminano. Il risultato non appartiene completamente né all'uno né all'altro. Ed è proprio questo il punto: raccontare qualcosa che, da soli, non avrebbero potuto raccontare.

Da oggi il Corriere del Ticino porta questo approccio in home page. Lo facciamo insieme a Dagorà.

Dagorà – Lifestyle Innovation Hub prende il nome dall'agorà, la piazza dell'antica Grecia: il luogo dove le persone si incontravano per scambiare idee, condividere conoscenza, prendere decisioni e fare mercato. Oggi quella piazza torna in una forma contemporanea e digitale, all'incrocio tra industria lifestyle, investimenti, ricerca e tecnologia.

Qui si incontrano investitori, brand, retailer, aziende tecnologiche, ricercatori universitari e istituzioni. Non per stare semplicemente nella stessa community, ma per mettere in comune competenze, visioni e opportunità. Per capire prima cosa sta cambiando e, soprattutto, per costruire insieme ciò che verrà. È questa la vocazione di Dagorà: essere un punto di incontro tra mondi diversi, dove la conoscenza diventa connessione, la connessione diventa business e il business diventa innovazione. Una piazza contemporanea per affrontare, insieme, le rivoluzioni che stanno trasformando i settori del lifestyle.

I due mestieri, però, restano diversi. Dagorà crea le connessioni tra i propri soci. Il Corriere del Ticino fa le domande e porta le risposte ai propri lettori. Da questo co-lab nasce una rubrica che prova a capire dove sta andando il lifestyle: quali sono i nuovi incroci, quali le innovazioni, gli investimenti e le opportunità per lo sviluppo economico del Ticino. Perché oggi il lifestyle non è più una categoria. È il punto in cui tutto si incontra.

Di cosa parleremo

Il perimetro è quello della moda, del lusso, del cibo e delle bevande, della cosmetica, del design, dei viaggi e dell'ospitalità, dello sport e della longevità. Perfino il petcare, che negli ultimi anni è diventato un mercato da 207 miliardi a livello globale, con un centinaio di operazioni di M&A all'anno e collaborazioni con i brand dell'alta moda globale.

Ma non racconteremo le "collezioni". Racconteremo le decisioni: perché un marchio della moda di lusso investe in un'azienda tecnologica di intelligenza artificiale, perché un'azienda del beauty lancia un fondo di private equity nella longevity, perché un'università ticinese lancia un master nel settore moda e digitale, perché un'azienda tecnologica internazionale decide di creare un hub di innovazione in Ticino.

Perché questo interessa il Ticino

La risposta breve: perché qui ci sono già le aziende. Il Ticino ospita da decenni una filiera che il grande pubblico non vede. Chimica fine e ingredienti cosmetici, packaging, orologeria e componenti, distribuzione e sviluppo prodotti, sedi commerciali di gruppi internazionali che dal Sottoceneri gestiscono mercati globali. È un tessuto che vive di export e di fiducia, non di visibilità. E queste aziende "lifestyle" attraggono sempre più investimenti e aziende tecnologiche internazionali.

La risposta più lunga riguarda la geografia. Lugano sta a meno di un'ora da Milano, la capitale mondiale della moda per numero di sedi decisionali, e dentro un Paese che offre stabilità normativa, ricerca applicata e una fiscalità prevedibile. Per molti gruppi è la distanza giusta: abbastanza vicina per lavorare con l'industria italiana, abbastanza fuori per prendere decisioni con calma. Carlo Terreni, presidente di Dagorà e della boutique di M&A Loomish, lo ha detto in modo chiaro il giorno dell'inaugurazione dell'hub di Lugano: la crescita dipenderà dalla capacità di fare rete con Ticino, Milano, Zurigo e Berna.

È una frase che descrive bene anche il limite da superare. Le reti, in Ticino, si costruiscono spesso bene e si raccontano male.

Come sarà fatta

Ogni appuntamento partirà da un caso concreto: un'azienda, un prodotto, una scelta. Da lì risaliremo al problema di settore, e da lì torneremo qui, a vedere chi in Ticino ci sta lavorando: imprese, investitori, fornitori, USI e SUPSI, istituzioni. Ci saranno numeri quando ci sono, e diremo quando non ci sono. Ci saranno nomi e cognomi, e aziende leader internazionali spesso invisibili in Ticino.

E ci sarà, in chiusura di ogni puntata, una previsione: tre righe di scenario firmate da chi abbiamo intervistato. Le archiviamo e ci torniamo sopra dopo un anno, per verificare chi aveva ragione. È il modo più semplice che conosciamo per distinguere una tendenza da una moda.

Una parte del racconto, però, in home page non ci sta. Sono i laboratori, i campioni di materiale, le mani che lavorano, le righe di codice dell'IA, le facce di chi parla. Quella parte la troverete su Instagram, sui profili del Corriere del Ticino e di Dagorà.

Cominciamo dalla cosmetica, il settore che in Ticino occupa più persone di quante il Ticino immagini, e dal petcare.

Che cos'è Dagorà

Dagorà è una community internazionale per l'innovazione nel settore lifestyle, attiva su tutta la Svizzera, che connette imprese, startup, istituzioni, investitori e talenti dei comparti moda, lusso, food, beauty, design, travel, sport e wellbeing. Organizza formazione, workshop peer-to-peer, investor dinner e progetti di innovazione, affiancati dagli Innovation Hub fisici che fungono da spazi di incontro e sperimentazione sul territorio. Attraverso il programma Innovation Booster di Innosuisse, l'agenzia federale per l'innovazione, promuove l'innovazione collaborativa tra istituti di ricerca svizzeri e aziende, trasformando idee, tecnologie e competenze in opportunità concrete di sviluppo. L'obiettivo dichiarato è rafforzare la competitività dell'industria lifestyle svizzera, attrarre investimenti esteri e stimolare gli investimenti in ricerca e sviluppo sul territorio.

DOPPIA FIRMA è una rubrica del Corriere del Ticino realizzata in collaborazione con Dagorà, Lifestyle Innovation Hub, Lugano. Anche su Instagram.

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