Swatch, le code arrivano fino in Piazza Cioccaro: «Ma dell'orologio non mi interessa, lo rivendo subito»

Mancano ormai pochi minuti all’apertura ufficiale della boutique Swatch di via Soave a Lugano e il centro città è già stato travolto dall’effetto Royal Pop. Secondo quanto abbiamo potuto osservare sul posto, in coda ci sarebbero circa 500 persone, con la fila che si estende fino a piazza Cioccaro.
Le prime persone erano arrivate già giovedì mattina, trascorrendo due notti all’addiaccio pur di assicurarsi uno dei modelli della nuova collaborazione tra Swatch e Audemars Piguet.
Nonostante la pioggia e temperature decisamente poco primaverili, il clima registrato dalle nostre fonti sarebbe rimasto per tutta la notte piuttosto tranquillo e allegro. I dipendenti Swatch hanno anche distribuito dolci e qualcosa da mangiare per colazione ad alcuni degli appassionati presenti in fila da oltre 48 ore, gesto molto apprezzato dagli avventori.
Secondo quanto abbiamo appreso, la sicurezza sarebbe intervenuta alcune volte per gestire piccoli attriti e situazioni potenzialmente problematiche, in particolare alcuni «maranza» che hanno provato a infilarsi in mezzo alla coda all'ultimo. In un caso si è reso necessario anche l’intervento della polizia comunale, che ha allontanato una persona descritta come particolarmente disturbante.
Accanto all’entusiasmo generale, emergono però anche alcune voci critiche. Diversi appassionati storici del marchio raccontano infatti di aver scelto di rinunciare alla fila, scoraggiati dal clima che si respira attorno a questi lanci.
«Prima eravamo solo appassionati con un genuino interesse, ora ci sono solo maranza interessati a rivendere, non è più un bel clima», sbotta uno storico collezionista italiano, presenza abituale agli eventi Swatch di Lugano.
E in effetti il fenomeno del reselling è già esploso ancora prima dell’apertura ufficiale delle vendite. Sui principali portali ticinesi stanno comparendo decine di annunci del Royal Pop, proposto a cifre che superano abbondantemente il prezzo retail. Gli orologi, venduti in boutique a circa 350-375 franchi a seconda del modello, vengono già offerti online a oltre 1.300 franchi. «Io sono il primo della coda, sono qui da due giorni ma sinceramente dell'orologio non mi interessa nulla. Sono qui con dieci amici e abbiamo tutti a chi rivenderlo».
Segno che il Royal Pop, ancora prima di arrivare ai polsi degli acquirenti, è già diventato un oggetto da collezione — e soprattutto da speculazione.
