Swatch x Audemars Piguet sorprende tutti: il nuovo Pop ispirato al Royal Oak sarà un orologio da tasca

Un orologio da tasca. Era probabilmente l’ultima cosa che collezionisti e appassionati si aspettavano da una collaborazione tra Swatch e Audemars Piguet. E invece la grande sorpresa del nuovo «Royal Pop» è proprio questa: niente classico bracciale integrato, niente semplice reinterpretazione «in stile MoonSwatch» del Royal Oak, ma un progetto che sceglie deliberatamente di rompere gli schemi.
Le prime immagini emerse nell'ultima ora mostrano infatti un modello chiaramente ispirato ai codici estetici del Royal Oak — dalla celebre lunetta ottagonale con viti a vista fino al quadrante texturizzato in stile tapisserie — reinterpretato però attraverso il linguaggio più giocoso e sperimentale di Swatch.

Il risultato è un orologio modulare, trasformabile, che richiama apertamente la storica linea Swatch Pop degli anni Ottanta. Il quadrante può essere sganciato dalla struttura principale e utilizzato anche come pocket watch, con elementi intercambiabili, ghiere colorate e cinturini removibili. Più che una semplice collaborazione estetica, sembra quasi una reinterpretazione concettuale del modo stesso di indossare il tempo.
E a ben vedere, i teaser comparsi negli ultimi giorni lasciavano già intuire qualcosa di simile. Lo slogan diffuso dai due marchi parlava infatti di «reinventare un nuovo modo di indossare il tempo», frase che adesso assume un significato molto più concreto.
Il lancio previsto sarà per sabato prossimo: il rischio concreto è quello di assistere nuovamente alle scene viste nel 2022 con il MoonSwatch: code interminabili davanti alle boutique, rivendite immediate online e una nuova ondata di isteria collettiva nel mondo dell’orologeria. Anche la boutique Swatch di Lugano si prepara a una giornata particolarmente intensa. Il Royal Pop arriverà ufficialmente sabato prossimo e, secondo quanto filtra, si prevedono file lunghissime già dalle prime ore del mattino. «Ci saranno code fino a Chiasso», raccontava un collaboratore Swatch, sorridendo ma non troppo. E probabilmente aveva ragione...
