Pagamenti digitali

Molte le piattaforme tecnologiche in uso

Uno sguardo alle piattaforme che attualmente possiamo utilizzare per i pagamenti digitali
Quali sono le piattaforme di pagamento attualmente disponibili?
Fabrizio Almadori
11.02.2021 08:45

“La PSD2 abilita un nuovo scenario in cui, al di là della mera compliance [1] l’enfasi si sposterà sui servizi a valore aggiunto, sia di tipo collaborativo, che competitivo”, sostiene Liliana Frattini Passi, direttore generale del consorzio CBI [2]. Il sistema finanziario inizia però a guardare oltre la semplice compliance di PSD2, ben consapevole che la nuova arena competitiva aperta dalla condivisione dei dati offre rilevanti opportunità da cogliere.
È il caso di Fabrick, piattaforma nata nel gruppo Sella ed oggi in grado di aggregare più di trecento API. Paolo Zaccardi, CEO di Fabrick, spiega: “Fabrick si propone come abilitatore di un modello open banking in cui gli attori, siano essi banche o fintech, assumono un ruolo attivo, mettendo a disposizione un servizio in cui è possibile ricomporre i singoli processi bancari a piacimento: in meno di un anno è possibile realizzare un’intera app bancaria con componenti già testati, processo che se fatto internamente richiederebbe più del doppio del tempo”.
Il vero abilitatore, infatti, sono le API: i software che fanno dialogare sistemi diversi in modo semplice, dentro alle quali vengono spacchettati i singoli processi bancari, che poi vengono ricomposti a piacimento. E’ in questo modo che, ad esempio, un operatore telefonico francese ha messo insieme diverse applicazioni dando vita ad una vera e propria banca digitale, come Orange Bank. Non è casuale che tra le componenti più attive nella rivoluzione dei pagamenti in atto, figuri il settore corporate. Il quale è attratto dalla possibilità di gestire incassi e pagamenti via API abilitando servizi innovativi o efficienza interna mediante, ad esempio, la contabilizzazione automatica delle fatture o l’autorizzazione dell’accesso alla banca.

Ma un’azienda è interessata anche alle opportunità derivanti dalla gestione intelligente delle informazioni, aggregando i dati multi conto per migliorare i processi interni o fare offerte più mirate ai clienti finali. Una utility, o una società di telecomunicazioni, che gestisce grosse masse di dati, intuisce facilmente che gestire direttamente le operazioni di pagamento permette di non disperdere quel grande asset dell’OpenX che sono i dati connessi a quelle transazioni. E’ esattamente quanto sta avvenendo in Italia, dove le società erogatrici di gas ed energia elettrica si stanno muovendo per valutare le opportunità collegate al business dei pagamenti.
A fare da apripista è stata EnelX, società dei servizi innovativi del gruppo Enel, che ha chiesto ed ottenuto da Bankitalia l’autorizzazione a diventare un istituto di moneta elettronica (una sorta di mini banca). Ma anche le altre utility tricolore si stanno affacciando al nuovo business: tra queste Hera, A2A e Acea. Hera è la più avanzata, considerato che era già all’avanguardia nel settore, grazie agli accordi stipulati in passato con banche e con la società di infrastrutture dei pagamenti SIA, controllata da Cassa Depositi e Prestiti e Poste, per le transazioni via mobile attraverso Jiffy.
Va precisato che anche EnelX, per entrare nel settore dei pagamenti non solo in Italia, ma a livello globale, ha stretto una partnership con SIA, affidandole la realizzazione della piattaforma dei pagamenti e la relativa consulenza. Non è da escludere che Hera stia pensando a qualcosa di simile; una recente nota della società ha precisato a riguardo: “Il Gruppo Hera guarda con attenzione alla direttiva europea PSD2 sui pagamenti elettronici, che apre nuove opportunità nella relazione con i clienti. Sul fronte della digitalizzazione di infrastrutture e servizi, infatti Hera è da tempo impegnata per fornire ai propri clienti maggiori e più agili opportunità di pagamento, intercettando un pubblico sempre più smart e connesso. Proprio per questo Hera sta approfondendo anche le opportunità offerte dalla direttiva PSD2, valutandone possibili sviluppi per ampliare ulteriormente la gamma di servizi offerti al cliente e per migliorare la user experience”. Anche A2A si sta attivando: in questa fase l’utility lombarda guidata da Valerio Camerano sta avviando la fase test sui pagamenti legati all’offerta di nuovi servizi. Analogo processo per Acea, utility capitolina, che in una nota spiega: “Acea sta guardando con interesse alle opportunità che l’applicazione della normativa PSD2 potrà portare ai business cui opera. Al momento nessun progetto è stato attivato; sicuramente l’interesse primario è quello di offrire al cliente un servizio sempre migliore: in questa ottica si muoverà l’azienda”.

Da Lugano il gruppo bancario Cornèr con NDGIT (Next Digital Banking), fornitore del primo Open banking in Svizzera hanno avviato una collaborazione aprendo un portale di sviluppo per fornitori di servizi terzi per Cornèrcard -Gran Bretagna e Liechtenstein- e per Diners Club Italia.
Cornèr sostiene l’iniziativa di regolamentazione paneuropea del gruppo berlinese NextGenPSD3.
NDGIT GmbH fornisce la prima piattaforma API per il settore bancario e assicurativo. L’azienda ha implementato la prima soluzione Open banking in Svizzera nel 2017, aggiudicandosi anche il premio Euro Finance Tech Award 2017 come migliore collaborazione tra banca e fintech.

VOCABOLARIO ECONOMICO-FINANZIARIO RAP

[1] Compliance. In campo economico ed organizzativo con il termine compliance normativa (o regulatory compliance, in italiano anche conformità normativa) si intende la conformità a determinate norme, regole o standard; nelle aziende la compliance normativa indica il rispetto di specifiche disposizioni impartite dal legislatore, da autorità di settore nonché di regolamentazioni interne alle società stesse. La norma UNI EN ISO 19600:2016 è la norma guida di riferimento «Compliance management system» per l’applicazione della compliance in qualsiasi organizzazione.
[2] Consorzio CBI. Corporate Banking Interbancario, centralizza i rapporti di un impresa verso l’intero sistema bancario.