A Lugano si corre tutti insieme, come nelle metropoli: ecco 692, la comunità del benessere

Le social communities che fanno del benessere la propria filosofia di vita, da almeno 12 anni seducono gli abitanti di metropolitane come Londra, Copenaghen, Sydney e New York. Si tratta di comunità che offrono opportunità di socializzare liberando contemporaneamente endorfine con l’attività sportiva. Finalmente, questo concetto è arrivato anche a Lugano con la nascita del 692, fondato da Valentino Calvo per rafforzare la coesione sociale.
Scena sociale
Il fondatore del gruppo si è ispirato alle comunità sociali che aveva osservato durante un'esperienza a Londra, con il desiderio di replicare quel modello a Lugano. Un concetto, spiega Calvo al CdT, «pensato per i 25-35enni così da colmare una mancanza nella scena sociale» per questa fascia d’età. Il 692 ha permesso di «creare un ecosistema che usasse lo sport come vettore per unire» i luganesi.
L’inizio, il 692 run club
Questa comunità sociale ha preso vita poco più di un anno fa, con la corsa come punto di partenza: «Uno sport semplice ma molto particolare», come lo descrive Calvo. La sensazione quasi immediata di benessere che ne deriva «crea una forma di dipendenza» per gli appassionati, e non è un caso. Essendo uno sport di endurance, «una persona genera dopamina in soli 20-30 minuti di corsa».
Ad oggi, il 692 ha superato più di cento persone presenti agli allenamenti. Calvo è partito da zero con il suo progetto. La prima uscita, ad esempio, è stata una semplice inaugurazione del «run club», con qualche amico invitato per l'occasione. La prima corsa ufficiale, invece, contava appena due partecipanti. Eppure, in pochi mesi la comunità è cresciuta in modo esponenziale, grazie alla passione per lo sport e al piacere di condividerlo con gli altri.
Transizione
Ma Calvo non si è fermato qui, ha espanso le attività proposte per far sì che il suo 692 diventasse una vera e propria social community. Attualmente, la comunità organizza anche sessioni di pilates, giri in bici, escursioni in montagna. Tutte attività guidate da esperti e professionisti del settore. Ogni sport ha una squadra responsabile: «Quindi un coach di running, dei ride leader per il ciclismo e insegnanti di pilates», evidenzia il nostro interlocutore. Questo tipo di attività sono «curate direttamente da persone appassionate, preparate, anche titolate per offrire sessioni strutturate e di qualità», aggiunge. Il segreto è diversificare: allargando le proposte, infatti, è possibile coinvolgere pure persone che non amano particolarmente la corsa, espandendo, allo stesso tempo, i membri del 692.
Rafforzo della comunità
Oltre allo sport, il 692 ha da sempre affiancato una dimensione sociale agli allenamenti, organizzando eventi per rafforzare i legami tra i membri. Recentemente, questa visione ha preso forma concreta con l'apertura del bar Cosy, in Viale Cattaneo, uno spazio d'incontro per il gruppo. Un locale che è diventato «il loro punto di ritrovo dove possono sentirsi a casa»; un posto essenziale dove «quando vogliono fare altri allenamenti, si possono organizzare in maniera autonoma», racconta ancora Calvo. È qui che gli sportivi possono sentirsi parte di qualcosa di più grande.
Eventi
La social community ha anche partecipato collettivamente alla mezza maratona di Napoli; un evento che ha rafforzato il legame fra i membri. Secondo Calvo, «condividere una competizione crea un sentimento di connessione incredibile. Ogni rapporto, ogni legame che si forma all'interno di competizioni del genere ha un valore inestimabile». L’anno scorso il 692 era presente alla StraLugano. E sarà così anche il prossimo settembre per condividere un altro momento speciale per superare sé stessi.
La canicola
Nonostante il caldo, si continua a faticare. La squadra del 692 ha però preso precauzioni, spostando gli allenamenti di un’ora. A tal proposito, Calvo evidenzia: «Ci si idrata bene, si stringe un po' i denti e si corre un po' più piano, divertendoci ugualmente”. Eppure, inevitabilmente, c'è una leggera diminuzione di partecipanti durante questo periodo estivo: «Con 10-15% di persone in meno, vuoi per le ferie o per il caldo eccessivo, tendenzialmente noi continuiamo a essere ancora molto numerosi». Il fondatore del 692 ricorda che durante gli ultimi allenamenti erano presenti fra le 70 e le 100 persone.
Il futuro del 692
La social community 692 guarda al futuro con ambizione. L'obiettivo è continuare a portare il brand avanti, espandere la propria offerta sportiva, e accompagnare sempre più persone nel mondo dello sport. Un progetto in costante crescita con l'obiettivo di coinvolgere un numero sempre maggiore di luganesi.