Gli amici della Corsa dell’Acqua di nuovo insieme per il Berna: «Salamino e vino in suo onore»

Correre, naturalmente. Ma alla maniera del Berna, con gli amici accanto e, al momento giusto, salamino e un bicchiere di vino. Stefano Bernardoni è stato ricordato così, tornando a fare ciò che più amava e che per anni lo aveva portato a macinare chilometri su chilometri, fino ad affrontare imprese estreme come la SwissPeaks da 700 chilometri. Domenica, alla Fattoria del Colore di Breganzona, molti dei protagonisti della Corsa dell’Acqua si sono ritrovati per rendere omaggio all’ultrarunner ticinese scomparso lo scorso dicembre a 60 anni. E lo hanno fatto senza tradire quello spirito conviviale, ironico e poco convenzionale con cui il «Berna» aveva sempre vissuto anche le sfide più dure.
Tra i presenti c’erano anche i fratelli Lorenzo e Claudio e molti di coloro che il 22 marzo 2025 avevano condiviso con Bernardoni la Corsa dell’Acqua, l’impresa benefica che aveva attraversato il Ticino da Airolo a Chiasso lungo 116 chilometri.
In quell’occasione Bernardoni aveva corso insieme a Luca Bassi, Claude Birrer, Barbara Conrad, Matteo Ceresa, Soccorso Cresta, Patrick Platamone e Matteo Tenchio per raccogliere fondi destinati al ripristino degli acquedotti di Lavizzara, danneggiati dal maltempo in Vallemaggia. Una traversata affrontata sotto una pioggia battente, che aveva permesso di raccogliere oltre 20 mila franchi.

Anche domenica il ricordo non è stato affidato a cerimonie o lunghi discorsi. Si è preferito fare ciò che il Berna amava. Il gruppo è partito per un giro in compagnia, con passaggio dalla Tenuta Bally e l’immancabile «pit stop» organizzato alla sua maniera, prima di rientrare alla Fattoria del Colore.
Un momento semplice e spontaneo, fatto di sport, amicizia e tanti ricordi. Perché attorno ai chilometri Bernardoni riusciva a costruire qualcosa che andava oltre il risultato sportivo: la compagnia e il piacere di condividere un’impresa, anche quando la fatica o, come durante la Corsa dell’Acqua, un tempo da lupi avrebbero suggerito tutt’altro.
A Breganzona era presente anche l’Associazione Fontanieri Ticinesi, promotrice della Corsa dell’Acqua, che ha voluto rendere omaggio a Bernardoni ricordando anche la sua partecipazione all’iniziativa benefica. E proprio da quel gruppo di amici e compagni è arrivata la volontà di non lasciare che quello di domenica rimanga un appuntamento isolato.
L’idea è continuare a organizzare corse «su e giù per il Ticino», mantenendo vivo il ricordo del Berna nel modo che probabilmente avrebbe apprezzato di più: ritrovarsi, mettersi in strada e macinare ancora qualche chilometro insieme.
