Stanchi dei messaggi istantanei? Ora le chat viaggiano anche alla velocità dei piccioni

Dalle lettere, alle e-mail, passando per gli sms fino ai messaggi istantanei usati ormai quotidianamente a livello globale da ormai tredici anni. Questi, tuttavia, rappresentano tanto una comodità quanto, spesso e volentieri, una fonte di stress. Un sistema che ci ha in un qualche modo costretti a cambiare le nostre abitudini portandoci a ritmi sempre più frenetici, dove l’attesa non è più un’opzione e in cui ci si trova a dover affrontare situazioni di botta e risposta che possono portare a veri e propri stati di ansia, sia per chi li invia sia per chi li riceve.
Se inizialmente erano infatti visti come una comoda e tattica novità, oggi c’è chi sente il bisogno di tornare al passato, dove l’attesa faceva parte del gioco. Motivo per cui l’ingegnere newyorkese Noah Iarrobino ha dato vita a un’applicazione che invia e riceve i messaggi con le tempistiche di un piccione viaggiatore, facendoci tornare all’epoca dell’analogico, con una velocità massima di 177 km/h. Stiamo parlando di Carrier Pidge, dove è anche possibile tracciare il pennuto virtuale tramite un sistema di GPS esattamente come facciamo con le app di delivery. Le tempistiche di ricezione? Dai pochi secondi a giorni dopo, a dipendenza della distanza tra mittente e destinatario. Per fare un esempio, Iarrobino ha inviato a un amico residente a Chicago una fotografia dell’attore Danny De Vito e per arrivare a destinazione il piccione ci ha impiegato 8h49 minuti.
Come funziona
Nonostante le tempistiche che variano, appunto, a dipendenza delle località dei due interlocutori, questo nuovo sistema è comunque simile a quello di WhatsApp o Telegram, dove è possibile ricevere e inviare richieste di amicizia dai propri contati, così come preservare lo storico delle conversazioni. Per quanto riguarda, per così dire, la parte analogica, c’è uno 0,2% di probabilità che il messaggio venga perso o che il piccione muoia durante il tragitto. Un’incertezza, anche se minima, che crea un certo fascino.
Un’applicazione che ha infatti già riscontrato parecchio successo: in pochi mesi di presenza sui digital store conta già oltre 75 mila utenti registrati.
C’è già un concorrente
Nello stesso periodo è stata lanciata anche Roost, un’applicazione simile sviluppata da Logan Mendelsohn. Si tratta di una vera e propria piattaforma social che permette di comunicare con amici di penna in tutto il mondo affidando i propri messaggi a diversi animali, tra cui anche i piccioni. L’app ha già superato quota 650.000 download.
Uno dei suoi principali punti di forza è proprio la varietà di volatili disponibili. Gli utenti possono scegliere, per esempio, tra il corvo comune e la ghiandaia azzurra americana (Cyanocitta cristata), con ogni specie caratterizzata da una propria velocità «di crociera».
