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Droni, IA e mercenari: ecco com'è cambiata la guerra, Medio Oriente compreso

In questa puntata Dario Campione ci racconta il libro di Alessandro Arduino, docente affiliato al Lau China Institute del King's College di Londra, pubblicato da Einaudi
©Efrem Lukatsky
Dario Campione
14.03.2026 06:00

Oggi vi racconto il libro di Alessandro Arduino, La guerra è cambiata. Droni, IA e mercenari, pubblicato da Einaudi.

Nella storia dell'antropocene, la tecnologia ha spesso mutato la guerra non per cancellarla ma, quasi sempre, per accelerarla, all'interno di una competizione ogni volta più distruttiva. Disponendo di armi sempre più efficaci, gli esseri umani non hanno mai soffocato il proprio desiderio di annientare il nemico. Semmai, è successo il contrario.

Adesso, la crescita esponenziale dei sistemi d'intelligenza artificiale generativa ha ulteriormente cambiato lo scenario. Rendendolo, se possibile, ancora più drammaticamente insidioso. La guerra è cambiata, sintetizza nel suo ultimo libro Alessandro Arduino, docente affiliato al Lau China Institute del King's College di Londra e ricercatore al Royal United Services Institute (RUSI), il think tank più antico in materia di difesa e sicurezza del Regno Unito. «Siamo di fronte a un'accelerazione tecnologica senza precedenti, capace di rivoluzionare ogni aspetto del conflitto». Anche se, «nonostante l'evoluzione plasmata da un'iper-rapidità decisionale, tre verità restano immutabili: la guerra non sarà mai breve. La guerra non sarà mai economica. La guerra non sarà mai senza vittime».

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