CentoParole

Gli ultimi anni di Totò, la maschera triste che da Napoli cercò rifugio a Lugano

In questa puntata del podcast letterario, vi racconto il libro di Francesco Piccolo, «Cosa sono le nuvole», pubblicato da Einaudi
Dario Campione
16.05.2026 06:00

Tutti conoscono il volo irregolare e sornione di Totò, il genio della commedia napoletana che fece ridere prima l'Italia del regime recitando sulle tavole dell'avanspettacolo e, dopo, l'Italia repubblicana nella sale cinematografiche. Pochi conoscono, però, l'anima dietro la maschera, la distanza – a volte incolmabile – tra l'uomo e l'attore, le ombre della malinconia e il senso di fallimento che hanno accompagnato soprattutto gli ultimi dieci anni della vita di Antonio De Curtis. «Totò è morto con la convinzione di aver sprecato tutto, con la convinzione che il novanta per cento dei suoi film facesse schifo. E appena dopo la sua morte cambia tutto».

In questa puntata di CentoParole, il podcast letterario del Corriere del Ticino, vi racconto il libro Francesco Piccolo, Cosa sono le nuvole. Gli ultimi anni di Totò, pubblicato da Einaudi. Nel libro c'è spazio anche per una storia che riguarda il rapporto di Totò con la Svizzera e con Lugano, città nella quale l'attore visse alcuni anni. «La discrezione dei luganesi, che fingevano di non vederlo quando passeggiava un po' esitante sul lungolago, lo rasserenava». Ma una volta...

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