Notti Nere a Firenze tra Bordelli e vecchie e giovani prostitute

Quattordici romanzi, tre racconti lunghi e altri, più brevi, sparsi in varie raccolte. Da quasi un quarto di secolo Franco Bordelli, commissario della questura di Firenze, si colloca in modo saldo tra le letture preferite degli appassionati del giallo italiano. Leggere i romanzi del commissario Bordelli – e il consiglio è sicuramente di farlo, partendo se possibile dal primo, dato che la serialità, in questo caso, è particolarmente importante – significa, innanzitutto, tornare indietro nel tempo. Lasciarsi alle spalle abitudini consolidate e rinunciare in fretta a conclusioni scontate. Così come i libri che l'hanno preceduto, anche Notti nere è «un giallo che rifiuta la rigidità del genere, un romanzo umano e malinconico, un ritratto d'epoca, un racconto di amicizia e di cambiamento». Sì, perché dentro Notti nere la crescita del protagonista non si ferma. Anzi, in qualche modo addirittura accelera.
In questa puntata di CentoParole, il podcast letterario del Corriere del Ticino, vi racconto il libro di Marco Vichi, Notti nere. Un'avventura del commissario Bordelli, pubblicato da Guanda.
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