Storia di Peter Thiel, il signore degli algoritmi che vorrebbe dominare il mondo

Oggi vi racconto il libro di Luca Ciarrocca, L’anima nera della Silicon Valley, pubblicato da Fuoriscena.
Qualcuno li chiama libri-faro. Sono i libri che squarciano il buio. I libri che mettono in fila conoscenze nuove e indispensabili per capire il mondo. I libri nei quali si raccontano storie, situazioni, fatti e persone che altrove sono taciuti. O nascosti. Negati.
L’anima nera della Silicon Valley, di Luca Ciarrocca, è uno di questi libri. Un’inchiesta densa e documentata su uno dei più influenti - e meno esposti - oligarchi del tecnocapitalismo globale: Peter Thiel, un minaccioso costruttore di potere che agisce lontano dai riflettori intrecciando finanza spregiudicata, tecnologia digitale e smisurata ambizione politica in una visione coerente e radicale, libertaria e antidemocratica.
Dentro questa prima biografia in lingua italiana Ciarrocca ricostruisce l’ascesa di Thiel a partire dagli anni universitari a Stanford, quando nel giovane immigrato di origini tedesche, nato a Francoforte nel 1967 e giunto negli Stati Uniti dopo aver vissuto con la famiglia in Sudafrica, prende forma un’idea nuova di potere, fondata sulle reti più che sulla visibilità, sull’influenza culturale più che sul consenso pubblico. Filosofo e giurista, Thiel prima cofonda PayPal e poi diventa uno dei grandi investitori di Facebook e Airbnb, intuendo in anticipo rispetto a molti altri la natura «tentacolare» delle piattaforme digitali e la loro capacità di ridisegnare i rapporti sociali, economici e politici.

Se il libro di oggi ti ha incuriosito, ricorda che puoi avere lo sconto del 10% sui tuoi acquisti in libreria a Mendrisio e a Savosa grazie alla CdT Club Card.
