10,7 milioni di franchi per le campagne di voto dell'8 marzo

Per le campagne di voto sui quattro oggetti in consultazione a livello federale lo scorso 8 marzo sono stati dichiarati 10,71 milioni di franchi (+22% rispetto a quanto comunicato un mese prima), di cui ben 7,5 milioni per l'iniziativa UDC «200 franchi bastano!» sul canone radio-tivù. L’8 marzo scorso, in piena sessione primaverile delle Camere federali, si è votato sull'iniziativa «Il denaro contante è libertà» e il controprogetto diretto, sull'iniziativa per un fondo per il clima, sulla Legge federale riguardante l'imposizione individuale e sull'iniziativa SSR, ricorda il Controllo federale delle finanze (CDF). Come evocato, l'iniziativa volta a ridurre il canone si è ritagliata il grosso della somma; in particolare il PS ha combattuto la proposta democentrista con oltre un milione. In totale gli avversarsi dell'iniziativa hanno destinato alla campagna 5,7 milioni, mentre i favorevoli 1,8 milioni, di cui 1,2 milioni provenienti dal Comitato d'iniziativa. Per la proposta Il denaro contante è libertà e il controprogetto diretto non è stata presentata alcuna campagna, mentre per l'iniziativa per un fondo per il clima sono stati dichiarati 1,78 milioni e per la Legge federale sull'imposizione individuale 1,42 milioni. Stando alla legge, gli addetti ad una campagna che hanno speso più di 50 mila franchi devono rendere pubblico il finanziamento della stessa. Per l'8 marzo, il CDF ha verificato cinque delle 25 campagne comunicate. I controlli hanno riguardato il 54% delle entrate complessive di tutte le campagne. La correttezza delle informazioni rese pubbliche è responsabilità degli attori politici, rammenta il CDF.